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SOS Democrazia contro i manifesti abusivi

Ad ogni campagna elettorale assistiamo al triste rito del manifesto selvaggio. Ribera inizia a riempirsi di volti più o meno noti di politici che sperano di potersi sedere all’Ars. Ognuno di loro vuole accaparrarsi gli spazi migliori pur sapendo che esistono delle norme che regolano l’affissione dei manifesti durante il periodo elettorale.
La legge n° 212 del 4 aprile 1956 stabilisce che a partire dal 30° giorno prima delle elezioni “l’affissione di stampati, giornali murali od altri e manifesti, inerenti direttamente o indirettamente alla campagna elettorale, è consentita soltanto in appositi spazi a ciò destinati da ogni comune”.
Non solo! La norma impone che le misure dei manifesti non debbano essere“superiori a metri 2 di altezza per 6 di base”. Perché dunque non sono stati rimossi o coperti gli enormi manifesti elettorali che campeggiano illegalmente sui tabelloni delle agenzie pubblicitarie?
Chiediamo al sindaco Pace di avviare i controlli per far rispettare scrupolosamente le normativa affinché le elezioni non diventino occasione per sporcare ulteriormente la città, di far rimuovere i manifesti abusivi e multare i trasgressori per i quali la legge prevede una sanzione pecuniaria da 103 a 1.032 euro.
Per una volta si potranno rimpinguare le casse comunali non vessando i cittadini, ma punendo i politici e i partiti che non dimostrano alcun rispetto per la cosa pubblica.
Riteniamo infine che non sia possibile dare fiducia a chi già a priori dimostra di non rispettare le regole, invitiamo pertanto i cittadini a non votare chi sporca la città violando la legge pur di avere la massima visibilità.
Il Consiglio Direttivo – Associazione “S.O.S Democrazia
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Comune di Ribera. Che fine ha fatto la Commissione “Salute e Ambiente” proposta da SOS Democrazia?

Municipio Ribera

Il 9 febbraio 2011 abbiamo protocollato, presso gli uffici del comune di Ribera, la proposta di istituzione di una commissione “Salute e Ambiente”. La richiesta era indirizzata al Sindaco, al PresidCarmelo Paceente del Consiglio ed al Segretario comunale. Dopo quattro mesi nessuno dei destinatari della missiva ha ritenuto opportuno concedere una risposta. Eppure il Sindaco, durante la trasmissione la “Giostra” sulla centrale a biomasse, si era dichiarato pubblicamente favorevole alla proposta e ci aveva invitato a presentarla in fretta.

Adesso come mai questa reticenza? Chi nel palazzo comunale non vuole che la città si doti di questo innovativo strumento?

La commissione “Salute e Ambiente”, secondo il regolamento da noi redatto, avrebbe una funzione consultiva e sarebbe composta da consiglieri comunali e rappresentanti delle associazioni operanti nei settori di competenza.

Forse la presenza delle associazioni “ambientaliste”e di difesa della “salute” in una commissione comunale “consultiva” infastidisce qualche raffinato manovratore? O forse i signori della politica reputano la nostra proposta inutile? Ce lo dicano. Noi riteniamo che sia vero il contrario.

InquinamentoLa commissione sarebbe competente ad esercitare azioni concrete per la tutela della salute pubblica, il rispetto della natura e dell’ambiente, operare affinché si realizzi un costante controllo rispetto ai pericoli di inquinamento delle acque, del suolo e dell’atmosfera, effettuare monitoraggi ambientali, promuovere iniziative nei confronti delle attività inquinanti e/o nocivi alla salute, effettuare valutazioni epidemiologiche sia in generale che in relazione a specifiche emissioni inquinanti valutando i probabili effetti sulla salute della cittadinanza, eseguire censimenti di discariche, siti degradati e/o inquinati o a rischio inquinamento, promuove iniziative di informazione rivolte ai cittadini, ecc.

In pratica di proiettare la città in una dimensione moderna e sostenibile, di favorire la più ampia partecipazione al controllo ambientale e alla salvaguardia della salute pubblica, di capire che aria respiriamo, di valutare l’incidenza effettiva di alcune malattie, di capire di cosa moriamo e perché nella nostra provincia non è stato ancora istituito il registro nazionale dei tumori, di osservare il colore dell’acqua dei nostri fumi 365 giorni l’anno… e di tante altre cose.

Ai nostri amministratori però queste cose sembra non interessino. Loro preferiscono azzannarsi per le poltrone. Sempre per il “bene” della città.

L’Associazione “SOS Democrazia”

 (Pubblicato sul quindicinale NovantaDue016, n°7 – 15  giugno 2011)

Ribera: si istituisca la Commissione Comunale Salute e Ambiente

Municipio Ribera

L’Associazione “SOS Democrazia”, impegnata nella lotta contro la costruzione della centrale a biomassa in contrada Castellana a Ribera, prende atto che la relazione tecnica commissionata dal Comune di Ribera all’Università degli Studi di Palermo ha confermato le nostre perplessità circa la non sostenibilità ambientale della centrale, e invita il Sindaco di Ribera a presentare al più presto tutta la documentazione all’Assessore Regionale Giosuè Marino affinché finalmente venga revocato il Decreto di autorizzazione dell’impianto stesso.

“SOS Democrazia” vuole inoltre informare la cittadinanza che in data 9 Febbraio 2011 ha provveduto a depositare, presso l’ufficio di protocollo del Comune di Ribera, la proposta per l’istituzione della Commissione Comunale Salute e Ambiente insieme alla bozza del Regolamento.

La Commissione, che sarà composta da rappresentanti del Consiglio Comunale, dalle associazioni locali e dal Sindaco, si propone di esercitare nel territorio di Ribera azioni concrete per la tutela della salute pubblica, il rispetto della natura e dell’ambiente, con particolare attenzione al rispetto delle leggi che regolano le attività produttive, agricole e industriali e si realizzi un costante controllo rispetto ai pericoli di inquinamento delle acque, del suolo e dell’atmosfera. La Commissione avrà il compito di promuovere verso i cittadini, i lavoratori e gli studenti iniziative di informazione, orientamento e collaborazione per realizzare nel territorio comunale la più ampia partecipazione al controllo ambientale e alla salvaguardia della salute pubblica.

L’Associazione “SOS Democrazia”