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Insorgono le Associazioni: “Proteggete adeguatamente Ignazio Cutrò e la sua famiglia”

Ignazio Cutrò

I testimoni di giustizia vanno protetti con la massima attenzione e accuratezza garantendo agli stessi ed alle loro famiglie di poter svolgere una vita serena e dignitosa.

Non è accettabile che Ignazio Cutrò, imprenditore di Bivona (Ag) e testimone di giustizia, debba vivere nel terrore per aver scelto di denunciare e far condannare un intero clan mafioso che lo taglieggiava.

Le disattenzioni nel sistema di protezione denunciate dall’imprenditore bivonese sono allarmanti. Riteniamo che le direttive in tema di protezione debbano essere rispettate integralmente garantendo l’utilizzo di personale specializzato per il servizio scorte e che la scelta di sostituire la vigilanza fissa sotto casa con un sistema di telecamere a circuito chiuso vada rivista dato che l’abitazione della famiglia Cutrò si trova in aperta campagna.

I testimoni di giustizia rappresentano elementi preziosi nella lotta alla mafia e dimostrano ogni giorno coraggio e grande levatura morale.

Siamo certi che il Ministro degli Interni ed i vertici dell’Arma dei Carabinieri, verso i quali nutriamo sentimenti di stima e rispetto, sapranno ascoltare il grido di dolore lanciato dall’imprenditore bivonese e sapranno restituire la giusta tranquillità alla sua famiglia.

Comunicato congiunto associazioni:

“S.O.S. Democrazia”, “Confartigianato Sicilia”, Antiracket “Libere Terre”, Comitato  “Il Salvagente”, “L’Altra Sciacca“, Antiracket “Paolo e Giuseppe Borsellino”, “Ad Est“, “Fuori dal Coro“, Presidio “Libera” Santa Margherita Belice, “Socialismo Cristiano”, “Agende Rosse Agrigento”, Comitato “Pio La Torre Agrigento”

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Radio24. Scorta civica per il Magistrato Salvatore Vella

Proteggete il magistrato Salvatore Vella

Salvatore Vella

“Il magistrato antimafia Salvatore Vella merita di essere protetto con la massima attenzione. La decisione di privarlo della macchina blindata lo pone in situazione di serio pericolo e lo rende facile obiettivo di eventuali rappresaglie da parte delle cosche mafiose agrigentine duramente colpite dalle sue indagini.

Il territorio agrigentino è infestato da organizzazioni criminali sanguinarie e agguerrite che non hanno esitato ad uccidere magistrati ed esponenti delle forze dell’ordine; secondo l’ultima relazione semestrale della Dia al Parlamento, rimane un solido assetto per Cosa nostra siciliana, come si evince dalla presenza di 41 famiglie note alle Forze di polizia.

Si tratta di una decisione, quanto meno, infelice e che potrebbe rivelarsi foriera di conseguenze drammatiche.

Chiediamo, quindi, al Comitato per la Sicurezza e l’Ordine di rivedere la scelta e di ripristinare immediatamente il livello di protezione precedente al dott. Vella. Deve essere garantita, in tempi brevi, la giusta serenità al magistrato.

Noi siamo pronti ad organizzare una “Scorta Civica”, composta da semplici cittadini, con lo scopo di non lasciare solo Vella e di difenderlo dalle conseguenze nefaste degli errori statali. Il nostro ruolo sarà cercare di far capire alle Istituzioni che siamo in un momento delicato e bisogna fare di tutto per salvaguardare l’incolumità ai magistrati antimafia.

Lanciamo un appello alla politica agrigentina, come al solito insensibile a questi temi, affinchè si attivi in fretta per risolvere la questione. Se sarà necessario organizzeremo manifestazioni, sit-in, seminari e incontri con gli studenti e chiederemo ai Sindaci del territorio di reperire le risorse per l’acquisto di una macchina blindata da mettere a disposizione del servizio di sicurezza del dott. Vella.”

Ignazio Cutrò
Ad Est
Agende Rosse Agrigento
Comitato Cutrò
Grilli di Sciacca
L’AltraSciacca
Libere Terre
Socialismo Cristiano
S.O.S Antiracket
S.O.S. Democrazia