Attività 2012

LEGALITA’

Nel mese di gennaio 2012 l’Associazione “SOS Democrazia” è stata tra i fondatori, insieme ad altre sei associazioni tra cui Confartigianto Agrigento, del “Comitato Cutrò” nato al fine di aiutare l’imprenditore antiracket Ignazio Cutrò a rilanciare la sua impresa che a causa di un cavillo burocratico creatosi tra l’Agenzia della Entrate e il Prefetto di Agrigento non poteva ritornare a lavorare come previsto dalla legge sui Testimoni di Giustizia. Il Comitato Cutrò insieme all’Imprenditore agrigentino hanno iniziato una esemplare protesta (sciopero della fame e della sete) davanti alla Presidenza della Regione siciliana che non sarebbe stato interrotto fino a quando il Governatore della Sicilia, On. Raffaele Lombardo non avesse ricevuto i suddetti e dato delle risposte concrete all’assurda situazione del Cutrò. Grazie alla nostra protesta Ignazio Cutrò è stato ricevuto dal Governatore che ha garantito la risoluzione del problema del Testimone di Giustizia agrigentino.
Nel mese di gennaio 2012 “SOS Democrazia”, tra i promotori del “Comitato Cutrò”, insieme al Comitato Paolo Giaccone e ai familiari del giornalista Beppe Alfano, ha sostenuto la protesta del Testimone di Giustizia Ignazio Cutrò di fronte al Palazzo d’Orleans, la sede del Governatore Regione Sicilia, Raffaele Lombardo. Ignazio Cutrò chiedeva di essere ricevuto dal Governatore annunciando che lo sciopero della fame sarebbe andato avanti fino a quando non avrebbe ricevuto garanzie relative alla risoluzione della sua drammatica vicenda. Il governatore Raffaele Lombardo dopo aver incontrato Ignazio Cutrò dichiarò che avrebbe accompagnato passo dopo passo l’imprenditore per fare in modo che le cartelle esattoriali venissero sospese e che, in ogni caso, l’amministrazione regionale sarebbe intervenuta direttamente con fondi dedicati per garantire la continuità operativa della sua impresa». Nelle stesse ore il sindaco di Bivona, Giovanni Panepinto, aveva annunciato una determina con la quale impegnava il Comune a pagare con rate mensili la cartella esattoriale dell’imprenditore.

Nel mese di febbraio 2012 “SOS Democrazia”, contattata dall’Agenzia ANSA, denunciava che i problemi dell’Imprenditore Antiracket Ignazio Cutrò non erano stati risolti e gli impegni del Governatore Lombardo e del Sindaco di Bivona non erano stati rispettati. Fino a quel giorno Cutrò non aveva ancora ottenuto il rilascio del Durc, il documento unico di regolarità contributiva, né la sospensione delle cartelle esattoriali, impedendogli di fatto di riavviare la propria azienda a Bivona (Ag), esponendolo al rischio di un’ipoteca.

Nel mese di febbraio 2012 l’Associazione, appresa con molta preoccupazione la notizia della riduzione della scorta al magistrato antimafia Salvatore Vella, socio onorario di “SOS Democrazia”, ha lanciato un appello alle istituzioni agrigentine affinché fosse rivista la decisione assunta e fosse ripristinato il livello di sicurezza sulla persona del Magistrato.

Nel mese di marzo 2012 l’associazione “SOS Democrazia” ha presentato la seconda edizione del “Ribera Social Forum” dal tema “Legalità e/è Sviluppo”. L’evento ha avuto inizio con una prima giornata dal tema “Piantiamo la Legalità” quando alcuni dirigenti di “S.O.S Democrazia”, insieme a due agenti della Polizia Municipale e alcuni dipendenti dell’ufficio agricoltura del Comune di Ribera, si sono recati presso uno dei fondi agrari confiscati alla mafia e affidato al comune di Ribera per prelevare del terriccio al fine di utilizzarlo per la piantumazione di tre alberi di ulivo in 3 istituti superiori riberesi: l’I.P.I.A, il Liceo Crispi e l’ITCG Giovanni XXIII. L’iniziativa “Piantiamo la Legalità” voleva simbolicamente stimolare i ragazzi ad aver cura del loro futuro così come lo si fa per una pianta: estirpando tutto ciò che può nuocere alla sua crescita sana, così come i giovani hanno il dovere di lottare contro la violenza perpetrata da una mafia che nuoce alla crescita della società.

Nei giorni 30 e 31 marzo 2012, nell’ambito della seconda edizione del Ribera Social Forum, si sono tenuti 2 convegni a cui hanno partecipato gli studenti delle scuole superiori di Ribera: nel primo l’Associazione riberese ha affrontato il tema: “Legalità: giovani, lavoro e sviluppo”. Sono intervenuti Vincenzo Liarda (Segretario zonale C.G.I.L Alte Madonie), Filippo Ribisi (Presidente ConfArtigianato Sicilia), Ignazio Cutrò (Presidente “Libere Terre”) Gaetano Montalbano (Vicepresidente dell’Associazione “S.O.S Democrazia”) e Michele Triolo (Direttivo Associazione “S.O.S Democrazia”). Nel secondo è stata approfondita la tematica “Legalità, un vantaggio per i cittadini”. Sono intervenuti Fabio Granata (Vicepresidente Commissione Parlamentare Antimafia), Giovanni Vaira (Sostituto Procuratore della Repubblica di Sciacca), Nico Miraglia (Presidente Fondazione “Miraglia”), Antonella Borsellino (Referente “Libera” Agrigento) e Pellegrino Di Lucia (Presidente dell’Associazione “S.O.S Democrazia”). La manifestazione è stata moderata dal giornalista Michele Ruvolo.

Nel maggio 2012 “SOS Democrazia” è scesa in piazza a Sciacca insieme a centinaia di cittadini, associazioni e istituzioni per chiedere che il Tribunale di Sciacca non venisse soppresso. L’Associazione, dopo aver analizzato l’articolo 2 della legge 24 settembre 2011, n. 148 che detta principi e criteri direttivi volti a riorganizzare la distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari al fine di realizzare risparmi di spesa e incremento di efficienza, ha rilevato che sussistevano alcune criticità tecniche che rischiavano di rendere vano l’intento della riforma stessa, ma ancor di più rischiano di pregiudicare l’efficienza della “macchina giudiziaria” a scapito dei cittadini che ricorrono agli organi giurisdizionali dello Stato.

Nel luglio 2012 il presidente dell’Associazione ha partecipato in qualità di relatore all’iniziativa antimafia che si è tenuta a Raffadali (Ag) dal tema “La coscienza dei siciliani ha lenzuoli bianchi” che ha visto tra gli altri gli interventi di Salvatore Cardinale (Presidente Corte d’Assise di Caltanissetta), di Giuseppe Bisogno (Questore di Agrigento), di Salvatore Vella (Sostituto Procuratore della Repubblica di Agrigento), di Umberto Di Maggio (Presidente Regionale Ass. LIBERA) e di Don Giuseppe Livatino (Arciprete di Raffadali).

Nel luglio 2012 il presidente dell’Associazione “SOS Democrazia” ha partecipato in qualità di relatore all’iniziativa antimafia che si è tenuta a Ravanusa promossa dall’Arciprete Don Emanuele Casola alla quale ha partecipato anche il giornalista antimafia e direttore di Telejato Pino Maniaci.
Nel Settembre 2012 SOS Democrazia ha condannato l’atto intimidatorio subito dal comandante della polizia Municipale di Ribera. Ignoti avevano dato fuoco per la seconda volta alla sua automobile parcheggiata nei pressi della sua abitazione.

DIRITTI DEL CITTADINO

Nel marzo 2012 “SOS Democrazia” è intervenuta in merito alla legge regionale siciliana n. 6/2011 che prevede la rappresentanza di genere nelle giunte siciliane. Dopo un attento studio l’Associazione rilevava che in Provincia di Agrigento la norma veniva ampiamente violata visto che almeno 14  Comuni risultavano retti da amministrazioni ‘maschiliste’ chiaramente illegittime. A Ribera il sindaco Carmelo Pace risultava circondato da soli uomini nell’amministrazione della città. Precedendo il legislatore regionale, SOS Democrazia aveva già promosso una interrogazione al primo cittadino chiedendo il rispetto dello statuto comunale che prevede, tra le finalità da perseguire, di “operare affinché si realizzino condizioni di pari opportunità tra uomini e donne”. Una richiesta tesa a porre rimedio ad una situazione già pesante per il fatto che il Consiglio annoverava una sola presenza femminile su venti componenti il consesso. Gli altri comuni della provincia che, in base alle informazioni ricavabili dai loro siti internet, violavano la normativa, in materia di composizione degli organi, erano: Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Ravanusa, Santa Margherita Belice, Cammarata, Sambuca di Sicilia, Bivona, Cianciana, Montevago, Castrofilippo, Montallegro, Villafranca Sicula e Calamonaci. SOS Democrazia riteneva che le violazioni di legge erano tali da richiedere l’immediato annullamento delle giunte illegittime. Per tale motivo ha segnalato immediatamente la vicenda al prefetto di Agrigento e all’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica chiedendo il loro intervento.
Nel marzo 2012 l’Associazione ha esteso i campi di ricerca in ambito regionale rilevando che Il 30,76% dei Comuni siciliani non rispettava la norma sulla rappresentanza di genere nella composizione della giunta prevista dalla legge regionale n. 6/2011. Nel dettaglio SOS Democrazia ha rilevato che era Enna la provincia più virtuosa, con soltanto il 15% dei Comuni inadempienti, mentre la peggiore era Messina, con il 37% dei Comuni senza la presenza femminile in giunta. Seguivano la provincia di Catania con il 34,5%, Palermo con il 30,5%, Agrigento con il 30,23%, Trapani con il 29,2%, Siracusa con il 28,6%, Caltanissetta con il 18,2% e Ragusa con il 16,7%. A Solarino (nel Siracusano) su sei assessori quattro sono donne; a Burgio (in provincia di Agrigento) la giunta era composta da quattro assessori di cui due donne e in consiglio comunale c’erano quattro donne. Nel Comune di Ventimiglia di Sicilia (nel Palermitano) sindaco, assessori, presidente del consiglio e consiglieri comunali erano tutti uomini. Al Comune di Favignana invece dopo dieci giorni dall’entrata in vigore della legge sulla rappresentanza di genere, l’architetto Monica Modia, unico assessore donna, era stato sostituito da un assessore uomo.

Nell’aprile 2012 l’Associazione ha condiviso le perplessità dei genitori degli studenti delle classi medie dell’I.C. “F. Crispi” di Ribera, dopo che il Sindaco della città crispina Carmelo Pace aveva disposto con ordinanza il trasferimento delle classi presso un’altra sede, ritenuta non conforme alle norme di legge in materia di sicurezza. “S.O.S Democrazia” ha chiesto al Sindaco di sospendere immediatamente il provvedimento e convocare le parti interessate per trovare una soluzione alternativa senza stravolgere la qualità dell’insegnamento ed gli standard di sicurezza della scuola media “F. Crispi”.

Nel giugno 2012 “SOS Democrazia”, dopo aver constatato che il Comune di Ribera non aveva predisposto la diretta televisiva delle sedute del consiglio comunale, ha predisposto il servizio di diretta streaming dell’assise comunale consentendo ai cittadini di seguire da vicino le vicende politiche che li riguardavano direttamente come l’introduzione dell’addizionale comunale IRPEF, riscuotendo un ottimo risultato in ordine di ascolti.

Nel settembre 2012 l’Associazione SOS Democrazia ha duramente contestato la scelta del Sindaco di Ribera Carmelo Pace di sostituire il Vicesindaco Giuseppe Cortese con la moglie Carmela Vaccaro al fine di garantire il rispetto della legge regionale siciliana n. 6/2011 sulla rappresentanza di genere nelle giunte comunali. Secondo SOS Democrazia infatti ancora una volta la città veniva aggredita da gesti arroganti affermando che si trattava di atteggiamenti politici di stampo feudale, del più becero familismo. L’inserimento di una donna in giunta era stato infatti trasformato da occasione di arricchimento democratico ad esempio di gestione nepotistica del potere. La vicenda fu ripresa dalla stampa nazionale e dalle tv nazionali. “SOS Democrazia” su contattata dal quotidiano nazionale “Il Sole 24 ore” rilasciando un’intervista sulla vicenda. L’Associazione chiese così le dimissioni del sindaco al fine di togliere la città dall’imbarazzo creato.

AMBIENTE

 Nel mese di luglio 2012 l’Associazione ha aderito all’iniziativa “U mari nun si spirtusa” promosso dall’associazione ambientalista “GREENPEACE” per chiedere ai sindaci di tutti i comuni siciliani che insistono sulle coste siciliane di firmare un appello rivolto al Ministero dell’Ambiente per bloccare le trivelle nel Canale e proteggere gli ecosistemi marini di tutte le nostre coste, ritenendo che i rischi di questa corsa all’oro nero sono inaccettabili non solo per l’ambiente, ma per l’economia e per il benessere di tutte le comunità che vivono sulle coste siciliane.

Nel mese di agosto 2012 “SOS Democrazia” ha denunciato quanto succedeva a Ribera ogni giovedì, quando si svolge il mercato settimanale, dovendo purtroppo costatare che l’area dell’ex mattatoio era diventata una vera e propria discarica a causa del comportamento incivile degli ambulanti e alla non curanza dell’amministrazione comunale che non provvedeva a ripulire adeguatamente l’area del mercato settimanale invasa anche da materiale pericoloso come l’amianto.

Nel mese di agosto 2012 l’Associazione ha denunciato il disservizio riscontrato nella raccolta dei rifiuti da parte della società che gestisce il servizio. In particolare i residenti nel comune di Ribera e nelle frazioni balneari ci avevano informato che la raccolta dei rifiuti avveniva saltuariamente, anche ogni 4 giorni, e che ciò metteva gravemente a rischio la salute dei cittadini a causa degli odori nauseanti e dell’invasione di ratti.

Nel mese di agosto 2012 “SOS Democrazia” ha effettuato un sopralluogo nella discarica di amianto che si trova lungo gli argini del fiume Magazzolo a poche decine di metri dal centro abitato di Seccagrande marina di Ribera. Al sopralluogo hanno assistito anche i volontari dell’Associazione Europea Operatori Polizia, guidati da Pietro Italiano, i giornalisti della carta stampata e della televisione e la Polizia Municipale di Ribera. E’ stata riscontrata la presenza di varie discariche di rifiuti domestici e rifiuti speciali e amianto. Decine di contenitori e tegole di eternit sgretolato, le cui polveri sono unanimemente riconosciute causa diretta di tumori alle vie respiratorie, erano disseminati lungo gli argini del fiume, in un’area (S.I.C) protetta dall’Unione Europea. SOS Democrazia ha chiesto l’immediato sequestro e la bonifica dell’intera zona, che venissero prese  misure idonee alla tutela della salute pubblica e che si procedesse all’accertamento di eventuali responsabilità. L’Associazione si è detta pronta a costituirsi parte civile in un’eventuale procedimento giudiziario. Ha chiesto  all’A.R.P.A e alla provincia regionale di Agrigento di fare un censimento di tutte le discariche di amianto esistenti nel territorio provinciale e di mettere in campo tutti i mezzi per prevenire e risolvere il problema. L’Associazione ha inoltre  provveduto ad informare  il comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri affinché informasse l’autorità giudiziaria sulla vicenda. Allo stesso tempo i soci hanno avviato una campagna di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti e dell’ambiente.

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