Archivi del mese: settembre 2010

Perchè la “Carmelo Palermo Olii S.r.l.” non risponde alle 10 domande?

Biomasse

 

“S.O.S Democrazia” ritiene che la costruzione di una centrale a biomassa rappresenti una grave minaccia per la salute pubblica e per lo sviluppo economico del comprensorio.

Sono a rischio, infatti, i comparti fondamentali della  fragile economia di Ribera: le produzioni agricole, biologiche e non, il marchio D.O.P e la nascente industria del turismo.Come mai i responsabili della “Carmelo Palermo Olii S.r.l.” non hanno ritenuto opportuno fornire una risposta ai quesiti posti dalla nostra Associazione? I cittadini non hanno forse il diritto di essere informati sui possibili rischi collegati alla realizzazione dell’impianto?

Considerata l’importanza e la delicatezza degli interessi in gioco, “S.O.S Democrazia”, a tutela del territorio, considera inevitabile dare inizio ad una campagna di informazione e sensibilizzazione sugli effetti nocivi delle centrali a biomassa.

A tal fine invita l’amministrazione pubblica, le forze politiche, le consulte, le associazioni di categoria e non, i sindacati, i comitati, i consorzi, gli enti, le fondazioni ed i cittadini che abbiano a cuore la propria comunità a manifestare il proprio dissenso e a impegnarsi nella ricerca di iniziative comuni che siano in grado di bloccare l’effettiva realizzazione della centrale”.

Associazione “S.O.S Democrazia”

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10 domande di “S.O.S Democrazia” alla “Carmelo Palermo Olii s.r.l.” sulla centrale di biomasse

Biomasse

L’Associazione “S.O.S Democrazia” ritiene indispensabile che si apra un dibattito pubblico in relazione alla possibile costruzione sul territorio riberese di una centrale elettrica alimentata da biomasse liquide. La portata della questione merita che vengano fornite informazioni approfondite ed adeguate alla popolazione sui costi ed i benefici che la realizzazione dell’opera apporterà alla collettività. A questo fine l’Associazione “S.O.S Democrazia” ha deciso di porre alcune domande al responsabile della ditta “Carmelo Palermo Olii s.r.l.” affinché si faccia chiarezza sulla vicenda:

1) Lei ha pubblicamente dichiarato di voler utilizzare, come combustibile, olii vegetali di ogni tipo e di volerli acquistare seguendo le opportunità che offre il mercato. Potrebbe indicarci nello specifico la tipologia degli olii, dove intende acquistarli e le quantità annue che necessitano al funzionamento ottimale della centrale?

2) Scorrendo la casistica nazionale abbiamo rilevato numerosi casi di centrali alimentate da biomasse che si sono gradualmente trasformate in impianti di incenerimento di rifiuti e CDR. Ciò è avvenuto ad esempio in Lombardia e Piemonte (c.d. comparto del riso) a Belluno (c.d. comparto del mobile) ed a Massafra, Cutro e Manfredonia (inceneritori Marcegaglia). Chi può garantire la cittadinanza che, in futuro, tutto questo non possa avvenire anche a Ribera, considerati gli altissimi compensi riservati agli smaltitori di rifiuti urbani e/o speciali trattati?

3) Lei sostiene che la futura centrale immetterà 40.000 tonnellate annue di anidride carbonica in meno rispetto ad una centrale a petrolio di analoghe dimensioni. Considerato che nel nostro territorio non esiste alcuna centrale a petrolio da sostituire non ci troviamo dinanzi ad alcun miglioramento ambientale. La sua affermazione implica invece che la futura centrale avrà delle significative emissioni nell’atmosfera. Può quantificarci l’entità annua?

4) Riguardo all’inquinamento ambientale Lei ha parlato soltanto di anidride carbonica ed ha indicato l’utilizzo di un sofisticato sistema denominato SCR in grado di abbattere, controllare e registrare le emissioni atmosferiche. Le chiediamo se è in grado di dimostrarci che tale sistema sia efficace anche nei confronti del particolato. In caso negativo può indicarci la quantità di nanoparticelle e polveri finissime che verranno disperse nell’atmosfera annualmente? Può indicarci se e quante diossine, furani, idrocarburi policiclici aromatici ed altre sostanze pericolose saranno immesse nell’ambiente?

5)Lei è a capo di uno dei due sansifici presenti sul territorio, per rimanere in tema di emissioni, può indicarci che tipo di impatto ambientale presenta l’attuale impianto?

6) Può dirci dove verranno smaltite le ceneri pesanti (altamente tossiche) trattenute dai filtri e gli stessi divenuti esausti?

7) Può indicarci il livello di movimentazione veicolare di tir necessari per il trasporto del carburante?

8 ) Può dirci quanti metri cubi di acqua serviranno per il necessario raffreddamento al funzionamento dell’impianto?

9) Ha calcolato i possibili danni alle coltivazioni biologiche ed al marchio D.O.P.? ed i probabili contraccolpi al turismo?

10) Può dirci quali sono gli enti pubblici e gli organi che hanno espresso pareri durante il processo autorizzativo dell’opera?

“SOS Democrazia” si unisce alla mobilitazione internazionale per Sakineh

SakinehL’associazione “SOS Democrazia” si unisce alla mobilitazione internazionale perché si fermi la brutale violenza contro Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata a morte per un supposto adulterio. Quella della lapidazione è una pratica brutale e inaccettabile, cui ancora troppi Paesi fanno ricorso, violando palesemente le norme poste a salvaguardia dei diritti umani. Nella speranza che gli sforzi per salvare Sakineh non siano vani, il nostro pensiero non può non andare anche alle oltre 150 donne iraniane in attesa di essere lapidate.

L’associazione “S.O.S. Democrazia”