Archivi tag: Regione Siciliana

La condanna definitiva e il carcere per Cuffaro

Cuffaro condannato

L’Associazione “SOS Democrazia”, impegnata nella difesa della legalità e nella promozione della Cultura Antimafia, a poche ore dalla conferma della condanna, da parte della Cassazione, a 7 anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio nei confronti di Salvatore Cuffaro, ritiene doTotò Cascio pidveroso che i parlamentari regionali e nazionali del Pid (ex Udc), nelle persone degli On. Giuseppe Ruvolo e Salvatore Cascio, si assumano la responsabilità politica e traggano le dovute conseguenze per avere più volte sostenuto il candidato Salvatore Cuffaro e per avergli manifestato, in molteplici occasioni, la loro solidarietà.

Gli Onorevoli Ruvolo e Cascio  hanno sostenuto le candidature del Sen. Cuffaro nonostante le accuse di mafia rivolte nei suoi confronti dalla magistratura, diffondendo comunicati stampa di solidarietà anche dRuvolo Cuffaro udc pidopo le condanne in primo e secondo grado, mostrandogli “vicinanza” e “sostegno”, nella certezza che sarebbe stata “confermata la correttezza che contraddistingue l’uomo Cuffaro”, definito politico “brillante ed instancabile”.

Ora che le accuse sono state confermate in modo incontrovertibile, sarebbe doveroso che Ruvolo e Cascio trovino la forza di chiedere scusa agli elettori per il sostegno politico dato a Cuffaro, e per le accoglienze riservategli a Ribera in occasione delle competizioni elettorali, con generosità di applausi e baci e strette di mano, e ringrazino con forza la magistratura e le forze di polizia per l’ottimo lavoro svolto in questi anni.

L’Associazione “SOS Democrazia”.

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Adesione al Consiglio Comunale straordinario e aperto sull’Ospedale di Ribera

Ospedale Ribera

Le risposte date dalla politica agli utenti del distretto sanitario riberese non appaiono oggi soddisfacenti e tali da garantire appieno il diritto alla salute. L’Ospedale F.lli Parlapiano per quasi cento anni è stato un punto di riferimento per tutti coloro che ne avessero bisogno, grazie soprattutto alla professionalità dei propri medici e operatori sanitari, ed è indegno vederlo declassato a poco più di un pronto soccorso. Per questo motivo l’Associazione “S.O.S Democrazia” accoglie con favore l’invito a partecipare al Consiglio Comunale straordinario e aperto che vertera’ sulle problematiche che riguardano il nostro ospedale.

10 domande di “S.O.S Democrazia” alla “Carmelo Palermo Olii s.r.l.” sulla centrale di biomasse

Biomasse

L’Associazione “S.O.S Democrazia” ritiene indispensabile che si apra un dibattito pubblico in relazione alla possibile costruzione sul territorio riberese di una centrale elettrica alimentata da biomasse liquide. La portata della questione merita che vengano fornite informazioni approfondite ed adeguate alla popolazione sui costi ed i benefici che la realizzazione dell’opera apporterà alla collettività. A questo fine l’Associazione “S.O.S Democrazia” ha deciso di porre alcune domande al responsabile della ditta “Carmelo Palermo Olii s.r.l.” affinché si faccia chiarezza sulla vicenda:

1) Lei ha pubblicamente dichiarato di voler utilizzare, come combustibile, olii vegetali di ogni tipo e di volerli acquistare seguendo le opportunità che offre il mercato. Potrebbe indicarci nello specifico la tipologia degli olii, dove intende acquistarli e le quantità annue che necessitano al funzionamento ottimale della centrale?

2) Scorrendo la casistica nazionale abbiamo rilevato numerosi casi di centrali alimentate da biomasse che si sono gradualmente trasformate in impianti di incenerimento di rifiuti e CDR. Ciò è avvenuto ad esempio in Lombardia e Piemonte (c.d. comparto del riso) a Belluno (c.d. comparto del mobile) ed a Massafra, Cutro e Manfredonia (inceneritori Marcegaglia). Chi può garantire la cittadinanza che, in futuro, tutto questo non possa avvenire anche a Ribera, considerati gli altissimi compensi riservati agli smaltitori di rifiuti urbani e/o speciali trattati?

3) Lei sostiene che la futura centrale immetterà 40.000 tonnellate annue di anidride carbonica in meno rispetto ad una centrale a petrolio di analoghe dimensioni. Considerato che nel nostro territorio non esiste alcuna centrale a petrolio da sostituire non ci troviamo dinanzi ad alcun miglioramento ambientale. La sua affermazione implica invece che la futura centrale avrà delle significative emissioni nell’atmosfera. Può quantificarci l’entità annua?

4) Riguardo all’inquinamento ambientale Lei ha parlato soltanto di anidride carbonica ed ha indicato l’utilizzo di un sofisticato sistema denominato SCR in grado di abbattere, controllare e registrare le emissioni atmosferiche. Le chiediamo se è in grado di dimostrarci che tale sistema sia efficace anche nei confronti del particolato. In caso negativo può indicarci la quantità di nanoparticelle e polveri finissime che verranno disperse nell’atmosfera annualmente? Può indicarci se e quante diossine, furani, idrocarburi policiclici aromatici ed altre sostanze pericolose saranno immesse nell’ambiente?

5)Lei è a capo di uno dei due sansifici presenti sul territorio, per rimanere in tema di emissioni, può indicarci che tipo di impatto ambientale presenta l’attuale impianto?

6) Può dirci dove verranno smaltite le ceneri pesanti (altamente tossiche) trattenute dai filtri e gli stessi divenuti esausti?

7) Può indicarci il livello di movimentazione veicolare di tir necessari per il trasporto del carburante?

8 ) Può dirci quanti metri cubi di acqua serviranno per il necessario raffreddamento al funzionamento dell’impianto?

9) Ha calcolato i possibili danni alle coltivazioni biologiche ed al marchio D.O.P.? ed i probabili contraccolpi al turismo?

10) Può dirci quali sono gli enti pubblici e gli organi che hanno espresso pareri durante il processo autorizzativo dell’opera?