L’assemblea sul servizio idrico integrato

Lunedì 11 febbraio si è svolto, in una sala convegni gremita di cittadini, l’incontro organizzato e voluto dall’Associazione “S.O.S. Democrazia” al fine di informare i presenti e tutta la cittadinanza circa la situazione in cui versa il servizio idrico integrato e l’esito del Consiglio Straordinario Provinciale dello scorso 31 gennaio.

Dal dibattito, moderato dal presidente dell’associazione riberese Pellegrino Di Lucia e al quale hanno preso parte anche l’on. Margherita La Rocca Ruvolo, il consigliere provinciale Pino Quartararo e l’on. Santo Tortorici, è emerso che la “Girgenti Acque” non si è presentata al consiglio provinciale straordinario promosso dalla commissione consiliare “Vigilanza sugli enti partecipati”e che anche la politica agrigentina si è dimostrata del tutto insensibile al problema della gestione privata del servizio idrico.

Le istituzioni e i cittadini presenti all’assemblea hanno unanimemente denunciato l’inefficienza gestionale della “Girgenti Acque” che continua a creare numerosi disagi agli utenti a causa delle ormai famose “bollette pazze” che costringono i cittadini a fare file chilometriche allo sportello comunale del gestore del servizio idrico, ma anche la cattiva manutenzione della rete idrica comunale definita un vero a proprio colabrodo.

Margherita La Rocca Ruvolo, l’unico deputato agrigentino presente al consiglio provinciale straordinario, ha annunciato che presenterà un’interrogazione all’Assessore regionale all’Energia al quale la “Girgenti Acque” dovrà necessariamente rispondere.

Queste le proposte emerse nel corso dell’assemblea:

1) redazione di un dossier sui disservizi creati agli utenti per dimostrare l’inefficienza della gestione del servizio e quindi chiedere la risoluzione del contratto con la “Girgenti Acque” per inadempimento;

2) raccolta firme al fine di ottenere il rimborso del 7% della fatture emesse tra il luglio e il dicembre 2011 e versato dagli utenti a titolo di remunerazione del capitale ma ritenuto illegittimo dalla recente sentenza del Consiglio di Stato N.ro 00267 del 25 gennaio 2013;

3) costituizione di un comitato cittadino per denunciare alla Procura della Repubblica la “fallimentare” gestione della  “Girgenti Acque”;

4) richiesta al governo regionale e nella fattispecie al Presidente Crocetta di nominare un Commissario ad acta a cui affidare i “poteri” per revocare la delibera che ha introdotto le nuove tariffe idriche fortemente onerose per gli utenti e in netto contrasto con il risultato referendario del 2011.

Le associazioni, le istituzioni e i cittadini presenti al termine dell’assemblea hanno manifestato il proposito di fissare un successivo incontro al fine di elaborare le proposte e decidere di comune accordo quali portare avanti per risolvere il gravoso problema e garantire i diritti degli utenti”.

 Consiglio Direttivo – Associazione “S.O.S Democrazia”

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