Il primo anno di “S.O.S Democrazia”

Striscione SOS Democrazia

E’ già trascorso un anno dalle ultime elezioni comunali, quando un gruppo di cittadini riberesi, costituitisi in comitato, si sono resi protagonisti di una singolare azione a difesa delle regole democratiche violate dalla presentazione di una lista civetta collegata ad un candidato fantoccio. Subito dopo il comitato si è trasformato in una combattiva Associazione che ha messo in cantiere una serie di iniziative importanti suscitando l’interesse di molti osservatori.

Pino Di Lucia, può spiegarci come è iniziato tutto?
Il ritrovarsi in silenzio dietro uno striscione è stato un messaggio di una forza devastante. Da solo è riuscito, più di mille voci, ad alzare un urlo di protesta contro chi con arroganza e prepotenza avrebbe da lì a poco privato i riberesi di un diritto inviolabile. Questa esperienza, ci ha reso consapevoli della nostra voglia di impegnarci seriamente per il miglioramento della nostra comunità.

Poi cosa è successo?
Costituitici in Associazione ci siamo subito impegnati al raggiungimento di importanti obiettivi. In primis nel campo della promozione della legalità e della cultura antimafia dando vita alla prima edizione del “Ribera Social Forum” dal titolo “Educare alla legalità”. Ritengo sia imprescindibile che le giovani generazioni vengano sensibilizzate ed indirizzate verso un sentimento di ripudio della logica mafiosa che ancora oggi rappresenta un freno al rilancio economico e sociale della nostra terra. La manifestazione ha rappresentato un importante momento di crescita, un’occasione di scambio, confronto e condivisione di esperienze e testimonianze ed ha visto la partecipazione di nomi illustri della società civile, della cultura, del giornalismo d’inchiesta, dell’antiracket e delle istituzioni.

Gaetano Montalbano, l’associazione ha svolto un ruolo importante nella vicenda della centrale a biomassa.
Si, abbiamo studiato la materia e ci siamo resi conto che quell’ impianto avrebbe avuto un impatto negativo sulla comunità riberese. Le nostre “10 domande”, alle quali l’imprenditore non ha voluto rispondere, sono state il vero punto di partenza di una riflessione collettiva che a poco a poco si è trasformata in un grande movimento di protesta. Le successive relazioni del CNR e dell’Università di Palermo hanno confermato la fondatezza dei nostri dubbi. Non solo!! In data 9 febbraio 2011, abbiamo protocollato una proposta per l’istituzione di una Commissione Salute e Ambiente allegando il regolamento da noi redatto. La Commissione avrebbe il compito di esercitare azioni concrete per la tutela della salute, il rispetto della natura e dell’ambiente, monitoraggi ambientali, promuovere iniziative nei confronti delle attività inquinanti e/o nocivi alla salute, iniziative di informazione, ecc. Un modo per favorire la più ampia partecipazione al controllo ambientale e alla salvaguardia della salute pubblica. E’ molto triste però constatare che ad oggi tutto è rimasto “carta morta”. Probabilmente giace sulla scrivania del Sindaco.

Rosamaria Tornambè, Teresa Leo, potete dirci quali altre iniziative avete portato avanti?
“SOS Democrazia”, facendo uso di una norma dello statuto comunale, ha promosso la presentazione di due interrogazioni popolari al sindaco su problematiche di particolare importanza civile e morale: la rappresentanza femminile all’interno della Giunta Comunale e l’assegnazione dei beni confiscati alla mafia da parte del comune. L’associazione è scesa in campo anche a difesa del diritto alla salute quando le risposte date dalla politica agli utenti del distretto sanitario riberese non sono apparse soddisfacenti. L’Ospedale F.lli Parlapiano è un punto di riferimento irrinunciabile per l’intero comprensorio, grazie alla professionalità dei medici e degli operatori sanitari, ed è indegno vederlo declassato a poco più di un pronto soccorso.

Michele Triolo, è ritornato d’attualità il tema delle bollette pazze e della gestione pubblica dell’acqua, qual’é la vostra posizione?
La nostra associazione ha espresso forti critiche nei confronti della gestione della Girgenti Acque, quando numerosi cittadini si sono visti recapitare bollette particolarmente esose, e abbiamo chiesto un intervento urgente del Sindaco affinché le bollette venissero rimodulate. Non solo!! Ci hanno riferito che il gestore del servizio idrico comunale non darebbe indicazioni precise agli utenti che intendono presentare reclamo contro le bollette pazze, e per questo motivo l’associazione ha predisposto un modulo che può essere scaricato dal nostro sito da tutti coloro che ne abbiano bisogno. Sono anche queste le ragioni che ci hanno spinto a spenderci in vista dei referendum del 12 e 13 giugno, organizzando dei banchetti in piazza, allo scopo di informare i cittadini sulla necessità di recarsi a votare e scegliere la gestione pubblica dell’acqua, per fermare il progetto nucleare del governo e affermare con forza che la legge è uguale per tutti cancellando finalmente la vergognosa norma sul legittimo impedimento.

Filippo Giuffrida, chi volesse avere informazioni maggiori sulle vostre iniziative cosa deve fare?
“SOS Democrazia” ha puntato molto sulla comunicazione fin dalla sua nascita, quando con ironia ha denunciato il caso del candidato “fantoccio”, riscuotendo un successo incredibile. Subito dopo abbiamo messo in rete il nostro sito internet www.sosdemocrazia.wordpress.com, dove pubblichiamo i comunicati stampa, i video, le foto, le interviste e tutte le iniziative che portiamo avanti.

(Articolo pubblicato sul quindicinale “Novantadue016”)

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