Ribera Social Forum – Lumia porta il lavoro a Cutrò e attacca politici agrigentini: “Pavidi o collusi”

Lumia Cutrò Ribera

“Ritornerà presto a lavorare l’imprenditore antiracket Ignazio Cutrò dopo un lungo periodo di isolamento”. A portare al Social Forum di Ribera la notizia che ieri ha fatto esplodere di gioia l’imprenditore di Bivona – che si è ribellato alle intimidazioni mafiose ai danni della sua impresa precipitata sull’orlo del fallimento e che si è visto isolato nel mondo del lavoro – è stato il senatore Beppe Lumia, membro della Commissione parlamentare antimafia, che ha già messo in contatto Cutrò con un grosso imprenditore del Nisseno impegnato in importanti lavori in Sicilia e non solo, anche lui tra quelli che hanno denunciato il racket del “pizzo” in una zona caldissima della provincia di Caltanissetta.

Cutrò presto rimetterà in moto i suoi mezzi per il movimento terra: cinque gli erano stati bruciati, ma alcuni li ha già ricomprati grazie al contributo nel Fondo antiracket e antiusura. Sarà probabilmente impegnato in un cantiere tra Agrigento e Caltanissetta.

Ma a giugno potrebbe arrivare la svolta per Cutrò dopo tante sofferenze e appelli: lavoro per tre anni per tutti i suoi mezzi, due escavatori, una pala meccanica e due camion. “Mi sono impegnato a cercare aiuto per Cutrò fuori dalla provincia di Agrigento, dove abbiamo trovato la soluzione per dargli la possibilità di rimettere in moto la sua impresa entrata in crisi dopo aver denunciato le intimidazioni mafiose – ha detto Lumia -.

Recentemente, durante un incontro Sciacca, avevo lanciato un appello alla politica di questa provincia, mi aspettavo che i politici agrigentini, chi ha un ruolo istituzionale, chi ha i mezzi per poterlo fare, aiutassero Cutrò, ma nessuno lo ha fatto.

Così siamo intervenuti noi in questi giorni – spiega Giuseppe Lumia RiberaLumia – già Cutrò è stato contattato e ha avuto un incontro che gli permetterà di tornare a fare l’imprenditore. E’ giusto che chi denuncia venga aiutato, anzi deve essere messo in grado di avere i mezzi per diventare più bravo, fare più fatturato e ampliare la propria attività produttiva. Ma purtroppo in questa provincia, dove ci sono molti politici pavidi o collusi, questa regola non viene ancora applicata.

Venendo da fuori – ha affermato Lumia – proverò ad aprire questa strada e mi auguro che altri rappresentanti istituzionali seguano questo percorso”. “Sono molto contento di poter ricominciare a lavorare e rimettere su la mia impresa distrutta dalla mafia, ringrazio di cuore il senatore Lumia – ha detto Cutrò – per il suo interessamento nei miei confronti che rappresenta anche un segnale per la politica agrigentina che spesso appare disattenta a certi problemi che affliggono il territorio”.

Alla due giorni di legalità organizzata da Sos Democrazia, che ha visto la partecipazione di molti giovani, sono intervenuti anche il magistrato della Dda di Palermo Salvatore Vella, il capitano Carmelo Mirinnino della Dia di Catania, i giornalisti Pino Maniaci e Gero Tedesco, la fotografa Gabriella Ebano e la professoressa Ida Abate, insegnante del giudice Rosario Livatino.

Articolo di Calogero Giuffrida, tratto dal Giornale di Sicilia

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