L’Istituto Tecnico Giovanni XXIII di Ribera accolga la figlia di Ignazio Cutrò

Ignazio Cutrò Bivona

L’Associazione “SOS Democrazia” di Ribera, appresa la notizia che alcuni professori dell’Istituto Tecnico “Panepinto” di Bivona si sono lamentati della presenza a scuola della scorta della figlia dell’imprenditore antiracket Ignazio Cutrò, esprime la propria solidarietà alla famiglia che ancora oggi continua a pagare il prezzo per aver denunciato e fatto condannare i propri estorsori nell’ambito del processo denominato “Face Off”.

L’Associazione riberese, impegnata nella promozione della legalità e della Cultura Antimafia, chiede al Prof. Giuseppe Graffeo, dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico “Giovanni XXIII” di Ribera, di rispondere all’appelloITCG Giovanni XXIII Ribera lanciato da Ignazio Cutrò, accogliendo nella propria scuola la ragazza bivonese affinché possa concludere i propri studi con la serenità che merita, dimostrando ancora una volta la sensibilità verso questi problemi da parte della scuola e della cittadinanza tutta.

L’Associazione “SOS Democrazia”

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