SOS Democrazia promuove 2 interrogazioni di iniziativa popolare al Sindaco di Ribera su quote rosa e beni confiscati alla mafia

Comune Ribera

Vista la situazione politica venutasi a creare a Ribera alle ultime elezioni Comunali, in cui non sono state elette forze di opposizione in Consiglio Comunale, l’Associazione “SOS Democrazia” ha presentato presso l’ufficio protocollo del comune di Ribera due interrogazioni di iniziativa popolare, al Sindaco Carmelo Pace, sottoscritte da 25 giovani riberesi, così come prescritto dall’art. 6 comma 4 dello Statuto Comunale.

L’Associazione, che fin dalla sua nascita è impegnata anche nella difesa dei diritti di uguaglianza e nella promozione della legalità, ha interrogato il sindaco su due problematiche di particolare importanza civile e morale riguardanti la rappresentanza femminile all’interno della Giunta Comunale e la gestione dei beni confiscati alla mafia e consegnati al comune.

In particolare l’Associazione SOS Democrazia, con il primo quesito chiede al Sindaco di Ribera le “motivazioni per le quali nella scelta della composizione della Giunta Comunale non è stata rispettata la rappresentanza della parità di sesso dei componenti” assumendo così un atteggiamento che secondo l’Associazione “Pari opportunitaappesantisce una situazione resa già grave dal fatto che il Consiglio Comunale annovera una sola donna su venti componenti”. Per tali motivi “SOS Democrazia” invita il sindaco a “rivedere la composizione della propria Giunta, garantendo anche la rappresentanza femminile all’interno di essa, rispettando l’art.1 comma 5 dello Statuto Comunale secondo il quale il Comune di Ribera “opera perché si realizzino condizioni di pari opportunità tra uomini e donne”.

L’Associazione, dopo aver appreso dal sito istituzionale del Governo, nella tabella relativa ai beni confiscati alla mafia e aggiornata al 31-12-2009, che alla città di Ribera sono stati destinati e assegnati 6 beni immobili e un settimo risulta in gestione al Demanio, ha voluto interrogare il Sindaco di Ribera per conoscere la “descrizione e la localizzazione dei suddetti beni immobili” e se “come previsto dalla legge, è già avvenuta la loro assegnazione ed in caso affermativo a quali associazioni”. Qualora tali beni non fossero stati ancora asseIgnazio Cutrògnati l’Associazione “SOS Democrazia” ne chiede l’immediata assegnazione e invita il sindaco a “valutare la possibilità che almeno uno di questi immobili, venga assegnato all’Associazione Antiracket “Libere Terre” fondata da Ignazio Cutrò, imprenditore bivonese  che ha avuto il coraggio di denunciare i propri estorsori e che , per tale scelta, vive in una situazione drammatica”.

L’Associazione “SOS Democrazia”

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