Archivi delle etichette: richiesta

Centrale a Biomassa: soddisfatti ma non abbasseremo la guardia

Regione Siciliana logoL’Associazione “SOS Democrazia” di Ribera esprime la propria soddisfazione per la decisione assunta dall’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, volta alla “eliminazione dal mondo giuridico” dell’atto con cui la società “Carmelo Palermo Olii”, appena un anno fa, era stata autorizzata alla costruzione di una centrale elettrica alimentata a biomassa liquida a Ribera in contrada Castellana.

QCentrale biomasseuesto grande successo si deve al grande movimento di protesta riberese, di cui SOS Democrazia è stata la prima protagonista quando, invano, ha rivolto le ormai famose 10 domande all’imprenditore Palermo, e che hanno trovato le dovute risposte nelle relazioni e ricerche del CNR e dell’Università degli Studi di Palermo.

Invitiamo tutte le istituzioni, le associazioni, i comitati e la società civile a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda che dovrebbe concludersi tra meno di un mese. Noi di SOS Democrazia vigileremo costantemente come abbiamo fatto fino ad oggi.

L’Associazione “SOS Democrazia”

L’Istituto Tecnico Giovanni XXIII di Ribera accolga la figlia di Ignazio Cutrò

Ignazio Cutrò Bivona

L’Associazione “SOS Democrazia” di Ribera, appresa la notizia che alcuni professori dell’Istituto Tecnico “Panepinto” di Bivona si sono lamentati della presenza a scuola della scorta della figlia dell’imprenditore antiracket Ignazio Cutrò, esprime la propria solidarietà alla famiglia che ancora oggi continua a pagare il prezzo per aver denunciato e fatto condannare i propri estorsori nell’ambito del processo denominato “Face Off”.

L’Associazione riberese, impegnata nella promozione della legalità e della Cultura Antimafia, chiede al Prof. Giuseppe Graffeo, dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico “Giovanni XXIII” di Ribera, di rispondere all’appelloITCG Giovanni XXIII Ribera lanciato da Ignazio Cutrò, accogliendo nella propria scuola la ragazza bivonese affinché possa concludere i propri studi con la serenità che merita, dimostrando ancora una volta la sensibilità verso questi problemi da parte della scuola e della cittadinanza tutta.

L’Associazione “SOS Democrazia”

SOS Democrazia promuove 2 interrogazioni di iniziativa popolare al Sindaco di Ribera su quote rosa e beni confiscati alla mafia

Comune Ribera

Vista la situazione politica venutasi a creare a Ribera alle ultime elezioni Comunali, in cui non sono state elette forze di opposizione in Consiglio Comunale, l’Associazione “SOS Democrazia” ha presentato presso l’ufficio protocollo del comune di Ribera due interrogazioni di iniziativa popolare, al Sindaco Carmelo Pace, sottoscritte da 25 giovani riberesi, così come prescritto dall’art. 6 comma 4 dello Statuto Comunale.

L’Associazione, che fin dalla sua nascita è impegnata anche nella difesa dei diritti di uguaglianza e nella promozione della legalità, ha interrogato il sindaco su due problematiche di particolare importanza civile e morale riguardanti la rappresentanza femminile all’interno della Giunta Comunale e la gestione dei beni confiscati alla mafia e consegnati al comune.

In particolare l’Associazione SOS Democrazia, con il primo quesito chiede al Sindaco di Ribera le “motivazioni per le quali nella scelta della composizione della Giunta Comunale non è stata rispettata la rappresentanza della parità di sesso dei componenti” assumendo così un atteggiamento che secondo l’Associazione “Pari opportunitaappesantisce una situazione resa già grave dal fatto che il Consiglio Comunale annovera una sola donna su venti componenti”. Per tali motivi “SOS Democrazia” invita il sindaco a “rivedere la composizione della propria Giunta, garantendo anche la rappresentanza femminile all’interno di essa, rispettando l’art.1 comma 5 dello Statuto Comunale secondo il quale il Comune di Ribera “opera perché si realizzino condizioni di pari opportunità tra uomini e donne”.

L’Associazione, dopo aver appreso dal sito istituzionale del Governo, nella tabella relativa ai beni confiscati alla mafia e aggiornata al 31-12-2009, che alla città di Ribera sono stati destinati e assegnati 6 beni immobili e un settimo risulta in gestione al Demanio, ha voluto interrogare il Sindaco di Ribera per conoscere la “descrizione e la localizzazione dei suddetti beni immobili” e se “come previsto dalla legge, è già avvenuta la loro assegnazione ed in caso affermativo a quali associazioni”. Qualora tali beni non fossero stati ancora asseIgnazio Cutrògnati l’Associazione “SOS Democrazia” ne chiede l’immediata assegnazione e invita il sindaco a “valutare la possibilità che almeno uno di questi immobili, venga assegnato all’Associazione Antiracket “Libere Terre” fondata da Ignazio Cutrò, imprenditore bivonese  che ha avuto il coraggio di denunciare i propri estorsori e che , per tale scelta, vive in una situazione drammatica”.

L’Associazione “SOS Democrazia”

Lettera aperta sulle riprese video delle sedute del Consiglio Comunale di Ribera

Ribera 08/11/2010

Al Sindaco del Comune di Ribera
Al Presidente del Consiglio Comunale di Ribera
Al Segretario Comunale di Ribera

Comune RiberaIl 10 giugno 2010, subito dopo le elezioni amministrative di Ribera, l’allora Comitato “S.O.S. Democrazia” (costituitosi successivamente in Associazione) ha presentato all’ufficio protocollo del Comune di Ribera una richiesta per poter filmare le pubbliche sedute del Consiglio Comunale di Ribera (Protocollo n°9751), ricevendo risposta negativa (Protocollo n°10336 del 21 giugno 2010), motivata dal fatto di non essere una testata giornalistica.

Apprendiamo però adesso che una delle testate giornalistiche a cui Giuseppe Tortorici Udc Pid Riberail permesso è stato invece accordato, al momento in cui si è ritrovata “stranamente” con l’esclusiva di riprendere la seduta del Consiglio Comunale Straordinario e aperto sul tema “Centrali alimentate a biomassa e sviluppo agroturistico del territorio“ del 29 ottobre u.s., ha deciso di mettere in vendita le immagini della pubblica seduta in “4 DVD-Video in cofanetto”, al prezzo di 12 euro.

Riteniamo dunque opportuno chiederLe se sia moralmente corretto e giuridicamente Carmelo Pace Riberalecito che a noi, associazione no-profit, non sia permesso riprendere le sedute del Consiglio Comunale e renderle fruibili a tutti GRATUITAMENTE, come espressamente menzionato nella richiesta di cui sopra, mentre ad altri venga permesso sia di effettuare le riprese che di provare a trarne profitto.

Ringraziandola anticipatamente, rimaniamo in attesa di una comunicazione scritta.

Distinti saluti

Associazione “S.O.S. Democrazia”

***********************************************

AGGIORNAMENTO

Nel frattempo la testata giornalistica autorizzata ha caricato sul suo sito l’intero Consiglio Comunale Straordinario sulla centrale a biomasse. L’avrà fatto successivamente al nostro comunicato?
L’immagine seguente dimostra che sicuramente fino all’8 novembre (non sappiamo l’orario) la sezione “Consigli comunali” non esisteva.

Momenti Ribera(Per una migliore visualizzazione cliccare sull’immagine)

Il documento stilato dal Consiglio Comunale straordinario e aperto sulla centrale a biomassa di Ribera

Comune Ribera

All’Assessore Regionale dell’Energia e dei Servizi di  pubblica utilità
e per conoscenza :
Al Presidente della Regione siciliana
Al Ministro per l’ambiente
A S.E. Il Prefetto di Agrigento
All’Arpa

Con il Decreto n. 106 dell’Assessore Regionale all’Energia emanato in data 31/3/2010 è stata autorizzata la costruzione di un impianto per la produzione di energia alimentato a biomassa liquida di tipo cogenerativo della potenza di 18,118 MWt e del suo cavidotto aereo di collegamento in Contrada Castellana in territorio di Ribera. La notizia della possibile realizzazione del suddetto impianto ha generato nella popolazione di Ribera manifesta preoccupazione ed una reazione che si è espressa in varie forme e in varie sedi. Nel corso del consiglio comunale aperto svoltosi a Ribera il 29 ottobre ultimo scorso si sono susseguiti interventi di parlamentari, pubblici amministratori, rappresentanti di categorie, forze sindacali, associazioni socio-politiche e cittadini, che all’unanimità e con chiarezza hanno manifestato aperto dissenso nei confronti della possibile realizzazione dell’impianto in oggetto, che rappresenterebbe la pietra tombale dell’economia non solo riberese, ma di una vasta zona interessata, che sta puntando sull’agricoltura biologica e sul turismo paesaggistico e culturale. Sono state inoltre manifestate pesanti e motivate preoccupazioni relativamente alla salute pubblica e al rispetto dell’ambiente. Il consiglio comunale chiede a codesto rispettabile assessorato una rivalutazione attenta del procedimento che ha portato alla emanazione del decreto in oggetto e, qualora si ravvisassero gli elementi, chiede la revoca del decreto per motivi di pubblico interesse, come previsto dall’art. 5. Si chiede inoltre un incontro tra una delegazione del comune di Ribera e il signor assessore per più dettagliatamente esporre la delicata questione.