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Manifestazione “Abbracciamo il Tribunale”

No alla soppressione del Tribunale e della Procura della Repubblica di Sciacca

Tribunale Sciacca

L’articolo 2 della legge 24 settembre 2011, n. 148 detta principi e criteri direttivi volti a riorganizzare la distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari al fine di realizzare risparmi di spesa e incremento di efficienza. L’Associazione “S.O.S Democrazia”, dopo aver analizzato tali criteri ritiene che sussistano alcune criticità tecniche che rischiano di rendere vano l’intento della riforma stessa, ma ancor di più rischiano di pregiudicare l’efficienza della “macchina giudiziaria” a scapito dei cittadini che ricorrono agli organi giurisdizionali dello Stato. Il primo criterio che emerge dalla legge delega è quello della intangibilità del tribunale di primo grado per ogni capoluogo di provincia. Il secondo criterio invece prevede il mantenimento “di tre degli attuali tribunali” per ciascun distretto. Gli altri criteri previsti sono: “numero di abitanti”, “sopravvenienze”, “carichi di lavoro”, “situazione infrastrutturale”, e del “tasso d’impatto della criminalità organizzata”, nonché della “necessità di razionalizzare il servizio giustizia nelle grandi aree metropolitane”. Su incarico del Ministero della Giustizia un gruppo di studio ha redatto una relazione, al fine di stabilire quali tribunali sopprimere. Tale relazione, della quale il Governo presumibilmente terrà conto, presenta, al pari della legge delega, criticità evidenti:

Per quanto riguarda la produttività, il gruppo di studio, fa riferimento non a dati certi ma a dati presunti, considerato che tale criterio, quello della produttività, è dato dal rapporto tra il n. di procedimenti definiti e il n. di magistrati in pianta organica, stimato in 638,4. Riteniamo che tale dato è privo di qualunque valore considerato che spesso i magistrati effettivamente in servizio sono inferiori rispetto a quelli previsti nella pianta organica. Ciò comporta che la parte della relazione relativa al criterio della produttività non possa e non debba essere presa in considerazione dal Governo ai fini della soppressione dei tribunali. (Se i magistrati in pianta organica sono 5, e i procedimenti definiti sono 10 mila, ogni magistrato avrebbe una produttività di 2 mila. Ma se i magistrati effettivamente in servizio sono 2 la produttività sarebbe non più 2 mila ma 5 mila per magistrato). Inoltre si fa riferimento soltanto al n. dei procedimenti definiti e al n. dei magistrati in pianta organica senza prendere in considerazione le ore lavorative annuali svolte da ciascun magistrato.

Nessuno studio è stato fatto per verificare quanto aumenterebbero le distanze e i tempi di percorrenza per i cittadini che dai comuni più distanti della circoscrizione giudiziaria volessero recarsi presso il tribunale territorialmente competente a seguito della soppressione di uno o più presidi giudiziari. (Si pensi a quanto tempo impiegherebbe un cittadino di Santa Margherita Belice a raggiungere il tribunale di Agrigento se quello di Sciacca venisse soppresso);

Nessun riferimento è stato fatto all’aumento dei contenziosi in determinati periodi dell’anno dovuto a fattori turistici, economici e sociali (è noto che durante il periodo estivo, o invernale, i tribunali aventi sede presso città turistiche registrano un aumento vertiginoso dei contenziosi);

Non si tiene conto se la soppressione di un tribunale comporta un apprezzabile risparmio di spesa e l’insorgenza di ulteriori investimenti funzionali all’accorpamento (ampliamento delle sedi dei tribunali, acquisto di mobili e attrezzature varie);

Nel prevedere un numero minimo di 3 tribunali presso ciascuna corte d’Appello, non si tiene conto dell’estensione del territorio e del numero di abitanti serviti dalle Corti d’appello in ciascuna Regione. (La Corte d’appello di Campobasso serve una popolazione di 316.548 abitanti. A seguito della riforma sarebbero previsti 3 tribunali. La Corte d’appello di Palermo serve una popolazione di 2 milioni e 50.694 abitanti con 5 tribunali, [nel caso in cui venisse soppresso quello di Sciacca]).

Il Consiglio Direttivo – Associazione “S.O.S. Democrazia”

No alla Chiusura del Tribunale di Sciacca. Manifestazione Sabato 17 marzo ore 10:00

Nasce il Comitato civico “NO ALLA CHIUSURA DEL TRIBUNALE”. Organizzata per il prossimo 17 marzo la prima manifestazione.

Tribunale Sciacca

Decine di associazioni si sono riunite presso il Pub Vittorio Emanuele per discutere la paventata Chiusura del Tribunale di Sciacca.
La partecipazione è stata sentita e forte.

Moltissimi interventi hanno delineato il quadro fosco che si verrebbe a creare se il Nostro Tribunale Venisse chiuso:
dalla perdita di un essenziale presidio di legalità per un comprensorio vasto e delicato, ai terribili disaggi che comporterebbero gli spostamenti verso il Tribunale di Agrigento data la viabilità disastrata di questa parte di Sicilia, ai terribili contraccolpi economici che scaturirebbero dall’eliminazione del larghissimo indotto che ruota attorno al Tribunale.

Le associazioni e i Sindacati presenti hanno quindi deciso di costituire il Comitato Civico NO ALLA CHIUSURA DEL TRIBUNALE, che affiancherà e sarà sinergico al già esistente Comitato Istituzionale che in questi mesi sta effettuando una strenua lotta per la salvaguardia di questo importante presidio di legalità.
E’ emersa da parte di tutti, la necessità di lanciare un segnale forte di partecipazione popolare per dare supporto alla lotta per la salvezza del nostro comprensorio, il Comitato indirà quindi una manifestazione Sabato 17 Marzo che coinvolga i Cittadini, Le Associazioni e le Istituzioni di tutto il territorio, per ribadire con forza che il Tribunale di Sciacca non va Chiuso.

IL COMITATO CIVICO NO ALLA CHIUSURA DEL TRIBUNALE

Di seguito la lista parziale delle organizzazioni che hanno già aderito:

L’AltraSciacca, Confesercenti, Confcommercio, SlowFood Condotta di Sciacca, CGIL Camera del Lavoro di Sciacca, CNA sezione di Sciacca, SOS Anziani, Associazione Ceramisti di Sciacca, Lega Navale Italiana Sezione di Sciacca, Ordine degli Ingegneri di Agrigento, Italia Nostra Sezione di Sciacca, SOS Democrazia, Ordine degli Architetti di Agrigento, Comitato Perriera, L’Ordine degli Avvocati di Sciacca, Sindacati dei Lavoratori del Tribunale, Comitato Borgo dello Stazzone, Il Movimento 25 Aprile, Il Movimento 5 Stelle e numerosissimi Cittadini.

La provincia di Agrigento sedotta e abbandonata dalla politica. IL TRIBUNALE DI SCIACCA NON SI TOCCA!!!

Salvatore Vella Sos Democrazia Ribera

La scelta del Governo di eliminare il Tribunale di Sciacca rappresenta l’ennesimo colpo sferrato ad una provincia, quella di Agrigento, già profondamente mortificata da scelte politiche penalizzanti attuate dai governi regionali e nazionali.

Il declinio degli ospedali di Ribera e Sciacca, tra depotenziamenti e chiusure di reparti, appare inarrestabile e i fondi F.A.S., appena sbloccati dal Cipe, finanzieranno opere di tutte le province siciliane ad eccezione di quella di Agrigento. Nemmeno un euro per le nostre fatiscenti infrastrutture. Un fatto gravissimo che segna la sconfitta definitiva dei parlamentari agrigentini che hanno dimostrato di essere totalmente incapaci di tutelare il proprio territorio.

Il progetto del governo di sopprimere i tribunali più piccoli, e quindi anche quello di Sciacca, al solo scopo di far cassa, non tiene conto delle peculiarità del nostro distretto giudiziario, più volte al centro delle cronache giudiziarie a causa dell’elevata densità criminale e mafiosa.

Il lavoro instancabile di giudici e P.M ha permesso di assestare colpi durissimi nei confronti delle cosche malavitose che opprimono il territorio.

Più volte il Procuratore capo Pantaleo e il P.M. Salvatore Vella, ora in servizio a Marsala, hanno spiegato come il malaffare, il traffico di stupefacenti, il crimine organizzato trovino nel nostro territorio terreno fertile e che soltanto con la presenza massiccia dello Stato a fianco dei cittadini si può pensare di sradicare questi fenomeni e dare impulso allo sviluppo economico del nostro territorio.

Perché dunque chiudere un tribunale e una procura che lavorano bene in un territorio difficile e ad alta densità malavitosa?

La riteniamo una scelta miope, un danno enorme alla sicurezza delle comunità locali e un notevole aggravio dei disagi per i cittadini. E poi la soppressione del tribunale saccense determinerebbe il sovraccarico del tribunale di Agrigento, che già ora è costretto a fare i conti con la carenza di organico e con la difficile situazione degli sbarchi di clandestini.

Il Tribunale e la Procura di Sciacca devono rimanere a presidio della legalità e a difesa del nostro complicato territorio ove ciò non dovesse accadere annunciamo fin da subito che siamo pronti ad intraprendere forme di protesta pacifiche anche eclatanti.

L’Associazione “S.O.S. Democrazia”

Appello di “SOS Democrazia”: Vella rimanga a Sciacca. L’Associazione gli conferisce la tessera di socio onorario

Salvatore Vella Sos Democrazia Ribera

L’Associazione “SOS Democrazia” di Ribera, appresa la notizia che il Dott. Salvatore Vella, il 16 maggio, dovrà lasciare la procura di Sciacca per essere distaccato presso quella di Marsala, auspica che i vertici della Magistratura ascoltino gli appelli provenienti dalle istituzioni locali, dalle associazioni e dalla società civile, e possano rivedere la propria decisione consentendo al Dott. Vella di continuare a operare nel nostro difficile territorio.

La competenza del magistrato, impegnato in delicate indagini nel territorio agrigentino, ha permesso di raggiungere ottimi risultati nella lotta alla criminalità organizzata e rappresenta indubbiamente una “memoria” storica e un punto di riferimento irrinunciabile per una procura di “frontiera”, quella di Sciacca, spesso trascurata dalle istituzioni nazionali.

L’Associazione “S.O.S Democrazia” ha potuto constatare direttamente il grande impegno profuso dal magistrato nella diffusione e promozione della legalità attraverso incontri e convegni ai quali ha partecipato, come quello svoltosi a Ribera, nello scorso mese di febbraio, che ha visto la partecipazione di tantissimi giovani verso i quali il magistrato concentra le sue attenzioni nella speranza che proprio da loro possa arrivare una “rivoluzione” culturale in grado di cambiare finalmente la coscienza del popolo siciliano.

Una delegazione di “S.O.S Democrazia” stamani ha consegnato, al Dott. Vella, la tessera di socio onorario dell’Associazione “per aver contribuito al percorso di legalità e crescita democratica della nostra società e per l’instancabile impegno profuso nella lotta alla criminalità organizzata, animato unicamente dal principio di giustizia“.

L’Associazione “SOS Democrazia”

Minacce al PM Vella: la solidarietà di SOS Democrazia

Salvatore Vella

L’Associazione “SOS Democrazia” di Ribera esprime la propria solidarietà al dott. Salvatore Vella, Sostituto Procuratore della Repubblica di Sciacca, per il vile atto intimidatorio ricevuto durante un convegno tenutosi al Liceo classico “L. Pirandello” di Bivona.

“Le minacce a uno dei principali protagonisti dell’Antimafia agrigentina sono una reazione vile al suo coraggioso impegno civile, alla sua correttezza e alla grande onestà intellettuale del suo lavoro e rappresentano un’aperta sfida alle istituzioni e alla parte sana della società siciliana, come tali vanno respinte con ferma determinazione”.

“La mafia ricorre alle intimidazioni e alla violenza per tentare di fermare il buon lavoro svolto dalla magistratura e dalle forze di polizia che in questi anni hanno inferto duri colpi alla criminalità organizzata agrigentina con l’ irrogazione di pesanti condanne. Quanto accaduto venerdì a Bivona dimostra che purtroppo bisogna lavorare ancora molto per estirpare il cancro della criminalità organizzata dalla società siciliana”.
“Riteniamo che in questo momento non si debba abbassare la guardia nei confronti della mafia, ed è assolutamente necessario che tutta la società civile si stringa attorno al magistrato impegnato in delicati processi di mafia. Chiediamo ai Ministri dell’Interno e della Giustizia che venga rafforzata la sicurezza del magistrato Salvatore Vella e della sua famiglia e che si provveda al più presto al potenziamento della Procura della Repubblica di Sciacca – sott’organico da alcuni anni – con l’invio di più magistrati, per far fronte all’intenso lavoro di indagine necessario nei confronti della criminalità organizzata”.

L’Associazione “SOS Democrazia”

Ribera Social Forum – I video dello speciale di TRS e del servizio di Telejato

Ribera Social Forum

Lo speciale di “Cartabianca” andato in onda su TRS:

Il servizio di Pino Maniàci su Telejato:

Ribera Social Forum. “Racket e Antiracket”. I video degli interventi

Ribera Social Forum“Racket e Antiracket”

Aula Consiliare “L.Frenna” – Ribera – 19 febbraio 2011

Gaetano Montalbano, Ignazio Cutrò e il Cap. Carmelo Mirinnino:

Sen. Giuseppe Lumia:

Sostituto Procuratore  Salvatore Vella:

Il Sen. Lumia e il Cap. Mirinnino rispondono alle domande del pubblico: