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Gli studenti riberesi vittime delle politiche di bilancio del Sindaco Pace

Scuola Media Crispi Ribera

La delibera N. 102 del 05/04/2012 con la quale il Sindaco di Ribera ha ordinato il trasferimento delle classi medie dell’ I.C. “F. Crispi” di Corso Umberto nei locali del I° Circolo di piazza Giulio Cesare sta creando allarme e preoccupazione tra le famiglie degli studenti e nel mondo scolastico cittadino.

Siamo convinti che ogni giovane riberese abbia il diritto di frequentare istituti scolastici che garantiscano loro adeguati standard di sicurezza e la possibilità di seguire tutte le discipline previste. 

Secondo quanto affermato dai docenti e dalle famiglie degli studenti, la struttura di Piazza G. Cesare presenterebbe una serie enorme di problemi che non consentono di stare tranquilli: mancherebbero le scale di sicurezza per l’evacuazione, le porte antipanico, l’impianto di riscaldamento e la palestra, l’impianto elettrico sarebbe vetusto e non a norma, sarebbero presenti barriere architettoniche insormontabili per i disabili e infiltrazioni di acqua dal tetto.

Il provvedimento è foriero di ulteriori rischi e disagi. Per svolgere le lezioni di educazione fisica sarà necessario trasportare ogni volta gli studenti con un pulmino verso la palestra sita proprio nella sede che si vuole sgomberare. Una situazione che comporta pericoli per i ragazzi e grava i docenti di responsabilità ulteriori. Non solo. In questo modo le ore da dedicare alle attività motorie sarebbero ridotte. E’ questo il modo con il quale il Sindaco vuole avvicinare i giovani allo sport?

Una scelta illogica. Stile “Gelmini”.

Il sindaco, prima di disporre il trasferimento, ha verificato se la struttura di piazza G. Cesare rispetta le norme in materia di sicurezza previste dalla legge? E perché non ha coinvolto il mondo scolastico e le famiglie degli studenti prima di prendere tale decisione?

Per questi motivi condividiamo la perplessità dei genitori degli studenti e chiediamo al Sindaco di sospendere immediatamente il provvedimento e convocare le parti interessate per trovare una soluzione alternativa che permetta al Comune di risparmiare i canoni di locazione degli uffici senza stravolgere la qualità dell’insegnamento ed gli standard di sicurezza della scuola media “F. Crispi”.

La scuola non si taglia.

Il Consiglio Direttivo – Associazione “S.O.S Democrazia”

Ribera Social Forum 2012 – I video

 

"Ribera Social Forum 2012: Legalità e/è sviluppo". Ribera 30/31 marzo

Prima giornata

Seconda giornata

Il secondo “Ribera Social Forum”

Si è conclusa la seconda edizione del “Ribera Social Forum” dal tema “Legalità e/è Sviluppo”, organizzata dall’Associazione “S.O.S Democrazia”.

Nell’incontro della seconda giornata che si è svolto presso la Sala consiliare del Comune di Ribera, è stata approfondita la tematica: “Legalità, un vantaggio per i cittadini”. Sono intervenuti Giovanni Vaira (sostituto procuratore della Repubblica di Sciacca), Nico Miraglia (presidente Fondazione “Miraglia”), Antonella Borsellino (referente “Libera” Agrigento) e Pellegrino Di Lucia (presidente dell’Associazione “S.O.S Democrazia”), e l’onorevole Fabio Granata, vicepresidente della commissione nazionale antimafia, intervenuto al convegno con un video messaggio.

Ribera Social Forum 2012

Pellegrino Di Lucia ha spiegato come i costi dell’illegalità incidano sulla carenza dei servizi e sul mancato sviluppo dei territori. Il giro di affari legato alle mafie, alla corruzione e all’evasione fiscale è gigantesco e basterebbe a risolvere gran parte dei problemi dell’Italia.
Antonella Borsellino (Referente Libera Agrigento) si è soffermata sulla figura del fratello Paolo Borsellino e del padre Giuseppe Borsellino, imprenditori onesti che non si sono voluti piegare alla prepotenza mafiosa e per questo sono stati trucidati nel territorio di Lucca Sicula. Ha poi chiesto al sindaco di Ribera come mai i beni confiscati alla mafia e consegnati al Comune di Ribera non siano stati ancora riconsegnati alla società civile.
Nico Miraglia (Presidente Fondazione “Miraglia”) ha ricordato il Padre Accursio, sindacalista che lottava per l’attuazione della riforma agraria ed è stato assassinato dalla mafia, leggendo un brano di uno dei suoi discorsi ed ha sottolineato come, dopo tanti anni, non è stato ancora possibile individuare e far condannare i responsabili
dell’omicidio. Miraglia si è chiesto come mai i presunti autori dell’omicidio di suo padre siano stati assolti perchè le loro confessioni si pensava fossero state estorte con la tortura dai poliziotti e quegli stessi poliziotti siano stati invece assolti da quell’accusa.
Giovanni Vaira (Sostituto procuratore della Repubblica di Sciacca) ha elogiato l’associazione “S.O.S Democrazia” per l’impegno e la forza con la quale portano avanti tematiche così importanti ed ha spiegato come sia possibile sconfiggere le mafie attraverso la messa in opera di comportamenti semplici da parte dei cittadini: “intanto iniziamo ad isolare i mafiosi e a non votare quei politici che vanno a braccetto con i mafiosi”

Ribera Social Forum 2012
L’on.le  Fabio Granata, a nome della Commissione Nazionale Antimafia, ha sottolineato l’impegno e l’iniziativa pubblica assunta dall’associazione “S.O.S Democrazia” con il “Ribera Social Forum”, “le mafie” – ha detto - “rappresentano la più grande questione nazionale in termini economici, sociali, politici e bisogna che questo governo parta dal contrasto alle mafie soprattutto perchè la presenza delle organizzazioni mafiose rappresentano sul territorio un drenaggio straordinario di risorse etiche, di risorse pubbliche e di porzioni di bellezza legate al paesaggio, alle nostre città, alla storia straordinaria della Sicilia e dell’Italia”, “non è un caso che proprio da Ribera parta questa esperienza significativa”, “ad Ignazio Cutrò ed ai testimoni di giustizia sentiamo di poter assicurare una attenzione piena da parte della commissione nazionale antimafia per far si che i loro diritti di cittadini onesti che rompono l’omertà siano garantiti li dove loro decidono di continuare la loro attività imprenditoriale con la tutela da parte dello stato per il loro gesto che è emblematico e particolarmente educativo”.

Ribera Social Forum 2012

La prima giornata del Ribera Social Forum era iniziata con un convegno dal tema “Crescere nella legalità: giovani, lavoro e sviluppo”.

Gli studenti hanno curato la biografie di vittime di mafia raffigurate nelle opere dell’artista Gaetano Porcasi che sono state inserite in un calendario dal titolo “Eroi del nostro tempo”

E’ stato proiettato un videomessaggio che il cantante Roy Paci ha dedicato al Ribera Social Forum. Citazione:”l’unico interesse della mafia sta nel suo profitto mentre noi abbiamo bisogno di sviluppo”.

Gaetano Montalbano ha spiegato agli studenti il tema dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Poi è stata la volta di Vincenzo Liarda, il  sindacalista che gestisce il Verbumcaudo (bene confiscato al boss Greco) che ha subito 15 attentati negli ultimi due anni. “Ho fatto un lungo viaggio- ha detto-  per portare la mia testimonianza. Dopo 15 intimidazioni, debbo dire che guardando quel feudo che sta diventando un polo d’eccellenza, capisco sempre di più che, con gesti semplici volendo affermare il principio di legalità, abbiamo riconquistato la speranza. Mia figlia di 11 anni dopo la penultima intimidazione in cui veniva citato il suo nome in una lettera, la famiglia del ragazzo che faceva coppia con la bambina presso la scuola di ballo che frequentava hanno chiesto che venisse esclusa. Nonostante tutto ho ancora il piacere di stare con i giovani, ad esempio allenando una squadra di calcio, perchè noi adulti dobbiamo mostrare, dobbiamo recitare la nostra parte fino in fondo. Pensate in positivo e pensate da protagonisti. Sognare da soli resta un sogno, se sogniamo tutti insieme diventa realtà.”

Ribera Social Forum 2012

 Ignazio Cutrò, presidente Libere Terre, ha detto: “Per me oggi è una giornata bellissima perchè un anno fa partecipai alla prima edizione del Ribera Social Forum ma oggi posso finalmente dire che comincerò a lavorare! Dopo mille peripezie e tante lotte siamo riusciti ad ottenere i risultati sperati. Invito tutte le istituzioni che fino ad ora hanno preso parola per mostrare la loro solidarietà nei miei confronti, di non farlo solo davanti alle telecamere e giornali, perchè poi al calare del sipario vengo lasciato solo con la mia famiglia. I politici dovrebbero camminare davanti a noi perchè noi siamo semplici cittadini”.

Infine l’intervento del segretario regionale Filippo Ribisi presidente Confartigianato Sicilia Citazione: ” Tra le imprese che ConfArtigianato rappresenta ci sono anche quelle dei testimoni di giustizia come Ignazio Cutrò. Non e’ il primo incontro che faccio con i ragazzi, ma la difficoltà che abbiamo trovato molto spesso parlando con i giovani e’ stata sradicare quella mentalità che dopo la scuola ci spetta il lavoro. Ragazzi cambiate idea perchè il lavoro dovete crearlo, non dovete aspettare che vi sia dato . Legalità significa non essere furbi, perchè ciò porta alla illegalità.

Ribera Social Forum 2012

Ribera Social Forum 2012

"Ribera Social Forum 2012: Legalità e/è sviluppo". Ribera 30/31 marzo

Inizierà domani la seconda edizione del “Ribera Social Forum” dal tema “Legalità e/è Sviluppo”, la manifestazione, voluta dall’Associazione “S.O.S Democrazia”, che anche quest’anno tratterà il tema della legalità e vedrà la presenza attiva degli studenti degli istituti superiori di Ribera.

Lo scopo dell’evento, destinato a diventare un appuntamento fisso, è quello di promuovere una vera informazione su argomenti difficili, rompendo il silenzio, e di avviare un dibattito costruttivo su temi decisivi per il futuro delle nuove generazioni.

Nella giornata di domani, presso il Centro di Aggregazione Giovanile di Ribera alle ore 11,00, l’Associazione riberese affronterà il tema: “Legalità: giovani, lavoro e sviluppo”. Interverranno: Vincenzo Liarda (Segretario zonale C.G.I.L Alte Madonie), Filippo Ribisi (Presidente ConfArtigianato Sicilia), Ignazio Cutrò (Presidente “Libere Terre”) Gaetano Montalbano (Vicepresidente dell’Associazione “S.O.S Democrazia”) e Michele Triolo (Direttivo Associazione “S.O.S Democrazia”).

Sabato 31 marzo invece l’appuntamento è presso la Sala Consiliare del Comune di Ribera, alle ore 10,30, e si approfondirà la tematica: “Legalità, un vantaggio per i cittadini”. Interverranno: Fabio Granata (Vicepresidente Commissione Parlamentare Antimafia), Giovanni Vaira (Sostituto Procuratore della Repubblica di Sciacca), Nico Miraglia (Presidente Fondazione “Miraglia”), Antonella Borsellino (Referente “Libera” Agrigento) e Pellegrino Di Lucia (Presidente dell’Associazione “S.O.S Democrazia”).

La manifestazione sarà moderata dal giornalista Michele Ruvolo.

A causa di una serie di impegni, di natura professionale e istituzionale di alcuni ospiti che avevano confermato la loro presenza, il calendario degli interventi ha subito delle modifiche. Ce ne scusiamo. “S.O.S. Democrazia” invita tutta la cittadinanza a partecipare.

L’ Associazione “S.O.S Democrazia”

“Ribera Social Forum 2012: Legalità e/è sviluppo”. Ribera 30/31 marzo

Ribera Social Forum 2012

L’Associazione “SOS Democrazia” presenta la seconda edizione del “Ribera Social Forum” dal tema Legalità e/è sviluppo. La manifestazione si terrà a Ribera il 30 e 31 marzo 2012. La prima giornata si svolgerà nel centro di aggregazione giovanile di Ribera. La seconda giornata nella Sala Consiliare del Comune di Ribera.

Ribera Social Forum 2012: “Piantiamo la Legalità”

Piantiamo la Legalità

Questa mattina l’Associazione “S.O.S Democrazia”, insieme a due agenti della Polizia Municipale  e alcuni dipendenti dell’ufficio agricoltura del Comune di Ribera, si sono recati presso uno dei fondi agrari confiscati alla mafia e affidato al comune crispino per prelevare del terriccio al fine di utilizzarlo per la piantumazione di tre alberi di ulivo negli istituti superiori riberesi.

L’iniziativa “Piantiamo la Legalità”, inserita nell’ambito della manifestazione “Ribera Social Forum”, vuole simbolicamente stimolare i ragazzi ad aver cura del loro futuro così come lo si fa per una pianta: estirpando tutto ciò che può nuocere alla sua crescita sana, così come i giovani hanno il dovere di lottare contro la violenza perpetrata da una mafia che nuoce alla crescita della società.

Già stamattina è avvenuta la piantumazione dell’alberello di ulivo presso la sezione di Ribera dell’I.P.I.A dove gli studenti hanno provveduto collocare nel loro giardino la pianta, ricoprendola poi con il terriccio prelevato dal terreno confiscato alla criminalità organizzata. Nella mattinata di domani saranno invece il Liceo Crispi e l’ITCG Giovanni XXIII di Ribera a realizzare l’iniziativa.

Il Consiglio Direttivo – Associazione “S.O.S Democrazia”

Piantiamo la Legalità

Piantiamo la Legalità

Piantiamo la Legalità

RIBERA. Patto di stabilità: 40 anni di attesa svaniscono in un anno di spese allegre?

Comune di Ribera

Il Sindaco Carmelo Pace ha il dovere di informare la cittadinanza sulla reale consistenza del buco di bilancio e sul modo con il quale intende recuperare risorse per evitare il probabile sforamento del patto di stabilità. Si convochi immediatamente un Consiglio Comunale sul tema.

Carmelo Pace RiberaLe recenti dichiarazioni rilasciate dal Sindaco alla stampa locale sono infatti particolarmente allarmanti. Carmelo Pace ha fatto capire che utilizzerà le somme provenienti dalla vendita degli “ex 51 lotti” per coprire gli ammanchi finanziari, senza dialogare con la gente e sentire il loro parere.

39 anni di attesa per finanziare le “stravaganze” amministrative del Sindaco Pace?

Se davvero le somme ricavate dalla vendita del patrimonio immobiliare dovessero svanire nella voragine finanziaria che si sta delineando, ai nostri attuali amministratori non resterebbe altra scelta che le dimissioni immediate e le scuse alla città.

Lo sforamento del patto di stabilità dimostra una precaria gestione delle politiche di bilancio e certifica il fallimento di questa amministrazione comunale. Meno di un anno e mezzo di allegra gestione delle casse comunali hanno prodotto un disavanzo di 1 milione e 340 mila euro. Sono state sprecate risorse importanti per decine di eventi poco proficui e nella realizzazione di un sistematico gioco clientelare. Tutto ciò sta seriamente compromettendo il futuro della città.

Il Sindaco Pace minimizza la vicenda facendo sapere che anche altri comuni sono nella stessa situazione ed evoca il nome di Bossi quale responsabile delle scelte governative sul patto di stabilità.

In realtà solo 46 comuni ed una provincia, in tutta Italia, hanno sforato il patto di stabilità nel 2010.
Ci avviamo quindi ad essere iscritti nell’elenco del 2% di Comuni malamente amministrati che non hanno rispettato gli impegni finanziari previsti dalla legge.

E poi consigliamo al Sindaco Pace di lasciar perdere Bossi e chiedere informRuvolo Cuffaroazioni all’On.le Ruvolo per quanto riguarda la normativa sul patto di stabilità. Il deputato “responsabile” ha infatti espresso voto favorevole alla conversione in legge del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98. Cioè la norma che istituisce i tagli ai trasferimenti statali e inasprisce i vincoli ai comuni.

Le ultime elezioni amministrative ci hanno consegnato un consiglio comunale senza opposizione e in gran parte composto da “consenzienti” amici di partito, al quale si aggiunge uno strano silenzio delle forze politiche che dovrebbero aspirare al governo della città. Troppi silenzi!!

E’ arrivato il momento che i cittadini facciano valere i propri diritti e le proprie prerogative, attraverso un costante controllo democratico della classe politica, che scongiuri situazioni imbarazzanti e fortemente lesive, come quelle che stiamo vivendo in questo momento.

Consiglio Direttivo – Associazione “Sos Democrazia”

Il Comune di Ribera spieghi le cause del dissesto finanziario!

Comune di Ribera

L’Associazione “Sos Democrazia”, appresa la notizia del grave dissesto finanziario in cui versa il Comune di Ribera, ha presentato, ai sensi dell’art. 25 della legge regionale 30 Aprile 1991, n°. 10, una richiesta di accesso agli atti amministrativi per conoscere l’entità delle spese sostenute per l’organizzazione degli eventi “Estate Riberese 2010”, “Riberella Days”, “Estate Riberese 2011”.

Nelle casse del Comune crispino c’è un ammanco che ammonta a 1 milione 340 mila euro e che potrebbe causare lo sforamento del patto di stabilità. Ciò comporterebbe conseguenze disastrose per l’economia riberese come il mancato rinnovo dei contratti del personale di ruolo e a tempo determinato, i co.co.co. e i contratti di somministrazione di lavoro temporaneo, il taglio dei trasferimenti in misura pari all’importo dello sforamento effettivo rispetto all’obiettivo patto, il divieto di ricorrere a mutui e prestiti per il finanziamento degli investimenti etc…

L’Associazione “Sos Democrazia”, da sempre impegnata a promuovere la più ampia educazione all’attività civica per favorire sempre più elevati livelli di funzionalità dei pubblici servizi e a difendere i diritti dei cittadini, ha inoltrato tale richiesta al fine di apprendere come siano stati spesi i soldi dei cittadini, quali siano stati i criteri di spesa e capire come sia stato possibile ritrovarsi in una situazione economica così drammatica.

Consiglio Direttivo – Associazione “SOS Democrazia”

Solidarietà al Comandante della Polizia Municipale di Ribera Nino Novara

“L’associazione SOS Democrazia esprime la propria solidarietà e vicinanza al Comandante della Polizia Municipale di Ribera Nino Novara oggetto di un vile gesto di intimidazione. Ignoti, la scorsa notte, hanno dato alle fiamme la vettura del dirigente, una Lancia Lybra, parcheggiata sotto casa.
Nessuno pensi che con questi atti violenti si possa ostacolare il lavoro teso verso l’affermazione del principio di legalità e il bene del nostro territorio. E’ importante non abbassare la guardia e continuare con la schiena dritta. Auspichiamo che la magistratura e le forze dell’ordine facciano chiarezza su quanto e’ accaduto, perseguendo i responsabili nel più breve tempo possibile”.


L’associazione “Sos Democrazia”

Comune di Ribera. Le poltrone della discordia

PoltroneLa “pax” amministrativa riberese si è rotta a causa delle solite “poltrone” da dividere fra le forze politiche. Nei giorni scorsi il P.I.D ha reclamato a gran voce posti di potere per i propri uomini, accompagnando tale presa di posizione con una brutale e poco elegante richiesta di azzeramento di tutte le cariche di giunta e di consiglio, minando di fatto la stabilità dell’amministrazione. Per il “bene” della città si giustificano. Il primo obiettivo era il “difensore civico”. L’oggetto del contendere, però, venne meno grazie all’eliminazione dell’istituto da parte del governo regionale. Gli appetiti, allora, si spostarono sulla nomina dei componenti del “nucleo di valutazione”. Che nel palazzo municipale non ci sia un briciolo di opposizione lo sanno tutti.. Non sfugge, però, agli occhi del cittadino attento, che stanno germogliando, fra la società civile, forme diffuse di controllo dell’attività amministrativa così “attente” da far preoccupare anche chi il politico lo fa di mestiere.
Cerchiamo di capire cos’è il “nucleo di valutazione” e perché tante polemiche.

Il “nucleo di valutazione” si istituisce “per la valutazione dell’efficienza e dell’efficacia della gestione dell’ente, dei risultati conseguiti e dell’operato dei dirigenti, è un organo che opera in posizione di autonomia e risponde esclusivamente al Sindaco”. L’organo è competente a “proporre al Sindaco l’accoglimento o il rigetto proposti dai dipendenti avverso le schede di valutazione disposte dal Dirigente”. E’ questa la definizione che ne dà l’art. 28 del regolamento comunale sull’organizzazione degli uffici e servizi e accesso agli impieghi.

La “valutazione” del personale costituisce oggi un processo centrale nell’ambito del management pubblico e la specifica conoscenza delle attitudini e delle competenze, degli atteggiamenti e dei comportamenti, delle prestazioni e dei risultati del personale favorisce l’efficace gestione delle risorse umane, aspetti questi che garantiscono l’erogazione di servizi sempre più efficienti ai cittadini e quindi valutabile positivamente.

Sempre l’art. 28 del regolamento diceva: “il nucleo di valutazione è nominato dal sindaco ed è composto dal Direttore Generale o dal Segretario Generale, che lo presiede e da due professionisti esterni esperti nelle materie del controllo di gestione e delle tecniche di valutazione”. L’incarico del nucleo di valutazione “ha la durata di un anno rinnovabile e il compenso non potrà essere superiore a quello attribuito dal Consiglio Comunale ai revisori contabili. Per i revisori attualmente in carica è stata determinata la cifra di 6.490 euro.

Da un’attenta analisi degli atti pubblici si denota che i due membri esterni del nucleo di valutazione precedente percepivano 6 mila euro annui a testa. Il Segretario generale non percepiva alcuna remunerazione aggiuntiva. Il nucleo precedente era costituito dall’Avv. Antonino Oliveri, poi sostituito dal Dott. Giuseppe Sferra perché il primo fu eletto consigliere comunale, dal Dott. Antonino Palermo e dall’Avv. Alfonso Spataro in qualità di Segretario Generale.

L’attuale amministrazione comunale, con la delibera di giunta 145 del 6 maggio scorso, ha apportato una modifica all’art. 28 del Regolamento di cui sopra, nella parte riguardante la composizione dell’Organo di Controllo. La nuova norma stabilisce che “Il nucleo di valutazione è composto da un unico componente esterno esperto nelle materie del controllo di gestione e delle tecniche di valutazione e degli enti locali”. I componenti del nucleo passano, quindi, da tre ad uno. Secondo la delibera di giunta si tratta di una scelta dettata da motivi di risparmio di spesa.

La stessa delibera ci informa che è stato variato anche il compenso spettante ai componenti del nucleo di controllo: prima era parametrato a quello dei “singoli” revisori contabili e adesso, invece, a quello del “presidente” del collegio dei revisori. Perché questa modifica? Se lo scopo era quello di risparmiare si è andati esattamente nella direzione opposta: il “presidente” del collegio dei revisori, infatti, riceve il compenso spettante al “singolo” revisore maggiorato di una indennità del 50 %, con le determinazioni attuali si tratta di 9.735 euro.

Facciamo due conti: i componenti esterni del precedente nucleo di valutazione prendevano seimila euro annui ciascuno. In totale 12.000 euro. Il componente unico del nuovo “nucleo” di valutazione dovrebbe percepire un compenso massimo di 9.735 euro. Il Sindaco, però, che nel frattempo ha nominato l’Avv. Fabio D’Azzo, quale componente unico del nuovo “nucleo” di valutazione, ha indicato un compenso di 10.933 euro. Qualcosa in più rispetto al parametro indicato. Riassumendo: si passa da una spesa di 12.000 euro ad una di 10.933 e da un nucleo composto da tre persone ad un nucleo con un componente unico. In altre parole: si perde qualità nel servizio e si ha un risparmio economico veramente irrisorio.
Se davvero si voleva risparmiare perché mai è stato aumentato il parametro economico del compenso? E soprattutto perché si è deciso che le funzioni di “nucleo di valutazione” fossero affidate ad un esperto esterno?
Sarebbe stato più coerente affidare le funzioni di componente unico al Direttore Generale del Comune. Sicuramente competente a svolgere le attività di organo di controllo ed a costo zero. Quando l’attuale amministrazione decise di promuovere il Dott. Gabriele Pecoraro da Segretario Generale a Direttore Generale, con un notevole aggravio di costi quantificabili in circa 25.000 euro annui, il segretario attuale del P.I.D Paolo Caterinicchia dichiarò che si trattava di “una scelta politica, per avere un dirigente che si assuma le responsabilità”, “non ci costerà in più”, “oggi per sviluppare il programma amministrativo in maniera veloce effettiva ed efficace, c’è bisogno di un direttore generale che si assuma la responsabilità su tutto quello che riguarda la burocrazia”. Parole al vento?”

L’Associazione “SOS Democrazia”

 (Pubblicato sul quindicinale NovantaDue016, n°6 – 1 giugno 2011)