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Comune di Ribera. Che fine ha fatto la Commissione “Salute e Ambiente” proposta da SOS Democrazia?

Municipio Ribera

Il 9 febbraio 2011 abbiamo protocollato, presso gli uffici del comune di Ribera, la proposta di istituzione di una commissione “Salute e Ambiente”. La richiesta era indirizzata al Sindaco, al PresidCarmelo Paceente del Consiglio ed al Segretario comunale. Dopo quattro mesi nessuno dei destinatari della missiva ha ritenuto opportuno concedere una risposta. Eppure il Sindaco, durante la trasmissione la “Giostra” sulla centrale a biomasse, si era dichiarato pubblicamente favorevole alla proposta e ci aveva invitato a presentarla in fretta.

Adesso come mai questa reticenza? Chi nel palazzo comunale non vuole che la città si doti di questo innovativo strumento?

La commissione “Salute e Ambiente”, secondo il regolamento da noi redatto, avrebbe una funzione consultiva e sarebbe composta da consiglieri comunali e rappresentanti delle associazioni operanti nei settori di competenza.

Forse la presenza delle associazioni “ambientaliste”e di difesa della “salute” in una commissione comunale “consultiva” infastidisce qualche raffinato manovratore? O forse i signori della politica reputano la nostra proposta inutile? Ce lo dicano. Noi riteniamo che sia vero il contrario.

InquinamentoLa commissione sarebbe competente ad esercitare azioni concrete per la tutela della salute pubblica, il rispetto della natura e dell’ambiente, operare affinché si realizzi un costante controllo rispetto ai pericoli di inquinamento delle acque, del suolo e dell’atmosfera, effettuare monitoraggi ambientali, promuovere iniziative nei confronti delle attività inquinanti e/o nocivi alla salute, effettuare valutazioni epidemiologiche sia in generale che in relazione a specifiche emissioni inquinanti valutando i probabili effetti sulla salute della cittadinanza, eseguire censimenti di discariche, siti degradati e/o inquinati o a rischio inquinamento, promuove iniziative di informazione rivolte ai cittadini, ecc.

In pratica di proiettare la città in una dimensione moderna e sostenibile, di favorire la più ampia partecipazione al controllo ambientale e alla salvaguardia della salute pubblica, di capire che aria respiriamo, di valutare l’incidenza effettiva di alcune malattie, di capire di cosa moriamo e perché nella nostra provincia non è stato ancora istituito il registro nazionale dei tumori, di osservare il colore dell’acqua dei nostri fumi 365 giorni l’anno… e di tante altre cose.

Ai nostri amministratori però queste cose sembra non interessino. Loro preferiscono azzannarsi per le poltrone. Sempre per il “bene” della città.

L’Associazione “SOS Democrazia”

 (Pubblicato sul quindicinale NovantaDue016, n°7 – 15  giugno 2011)

Il primo anno di “S.O.S Democrazia”

Striscione SOS Democrazia

E’ già trascorso un anno dalle ultime elezioni comunali, quando un gruppo di cittadini riberesi, costituitisi in comitato, si sono resi protagonisti di una singolare azione a difesa delle regole democratiche violate dalla presentazione di una lista civetta collegata ad un candidato fantoccio. Subito dopo il comitato si è trasformato in una combattiva Associazione che ha messo in cantiere una serie di iniziative importanti suscitando l’interesse di molti osservatori.

Pino Di Lucia, può spiegarci come è iniziato tutto?
Il ritrovarsi in silenzio dietro uno striscione è stato un messaggio di una forza devastante. Da solo è riuscito, più di mille voci, ad alzare un urlo di protesta contro chi con arroganza e prepotenza avrebbe da lì a poco privato i riberesi di un diritto inviolabile. Questa esperienza, ci ha reso consapevoli della nostra voglia di impegnarci seriamente per il miglioramento della nostra comunità.

Poi cosa è successo?
Costituitici in Associazione ci siamo subito impegnati al raggiungimento di importanti obiettivi. In primis nel campo della promozione della legalità e della cultura antimafia dando vita alla prima edizione del “Ribera Social Forum” dal titolo “Educare alla legalità”. Ritengo sia imprescindibile che le giovani generazioni vengano sensibilizzate ed indirizzate verso un sentimento di ripudio della logica mafiosa che ancora oggi rappresenta un freno al rilancio economico e sociale della nostra terra. La manifestazione ha rappresentato un importante momento di crescita, un’occasione di scambio, confronto e condivisione di esperienze e testimonianze ed ha visto la partecipazione di nomi illustri della società civile, della cultura, del giornalismo d’inchiesta, dell’antiracket e delle istituzioni.

Gaetano Montalbano, l’associazione ha svolto un ruolo importante nella vicenda della centrale a biomassa.
Si, abbiamo studiato la materia e ci siamo resi conto che quell’ impianto avrebbe avuto un impatto negativo sulla comunità riberese. Le nostre “10 domande”, alle quali l’imprenditore non ha voluto rispondere, sono state il vero punto di partenza di una riflessione collettiva che a poco a poco si è trasformata in un grande movimento di protesta. Le successive relazioni del CNR e dell’Università di Palermo hanno confermato la fondatezza dei nostri dubbi. Non solo!! In data 9 febbraio 2011, abbiamo protocollato una proposta per l’istituzione di una Commissione Salute e Ambiente allegando il regolamento da noi redatto. La Commissione avrebbe il compito di esercitare azioni concrete per la tutela della salute, il rispetto della natura e dell’ambiente, monitoraggi ambientali, promuovere iniziative nei confronti delle attività inquinanti e/o nocivi alla salute, iniziative di informazione, ecc. Un modo per favorire la più ampia partecipazione al controllo ambientale e alla salvaguardia della salute pubblica. E’ molto triste però constatare che ad oggi tutto è rimasto “carta morta”. Probabilmente giace sulla scrivania del Sindaco.

Rosamaria Tornambè, Teresa Leo, potete dirci quali altre iniziative avete portato avanti?
“SOS Democrazia”, facendo uso di una norma dello statuto comunale, ha promosso la presentazione di due interrogazioni popolari al sindaco su problematiche di particolare importanza civile e morale: la rappresentanza femminile all’interno della Giunta Comunale e l’assegnazione dei beni confiscati alla mafia da parte del comune. L’associazione è scesa in campo anche a difesa del diritto alla salute quando le risposte date dalla politica agli utenti del distretto sanitario riberese non sono apparse soddisfacenti. L’Ospedale F.lli Parlapiano è un punto di riferimento irrinunciabile per l’intero comprensorio, grazie alla professionalità dei medici e degli operatori sanitari, ed è indegno vederlo declassato a poco più di un pronto soccorso.

Michele Triolo, è ritornato d’attualità il tema delle bollette pazze e della gestione pubblica dell’acqua, qual’é la vostra posizione?
La nostra associazione ha espresso forti critiche nei confronti della gestione della Girgenti Acque, quando numerosi cittadini si sono visti recapitare bollette particolarmente esose, e abbiamo chiesto un intervento urgente del Sindaco affinché le bollette venissero rimodulate. Non solo!! Ci hanno riferito che il gestore del servizio idrico comunale non darebbe indicazioni precise agli utenti che intendono presentare reclamo contro le bollette pazze, e per questo motivo l’associazione ha predisposto un modulo che può essere scaricato dal nostro sito da tutti coloro che ne abbiano bisogno. Sono anche queste le ragioni che ci hanno spinto a spenderci in vista dei referendum del 12 e 13 giugno, organizzando dei banchetti in piazza, allo scopo di informare i cittadini sulla necessità di recarsi a votare e scegliere la gestione pubblica dell’acqua, per fermare il progetto nucleare del governo e affermare con forza che la legge è uguale per tutti cancellando finalmente la vergognosa norma sul legittimo impedimento.

Filippo Giuffrida, chi volesse avere informazioni maggiori sulle vostre iniziative cosa deve fare?
“SOS Democrazia” ha puntato molto sulla comunicazione fin dalla sua nascita, quando con ironia ha denunciato il caso del candidato “fantoccio”, riscuotendo un successo incredibile. Subito dopo abbiamo messo in rete il nostro sito internet www.sosdemocrazia.wordpress.com, dove pubblichiamo i comunicati stampa, i video, le foto, le interviste e tutte le iniziative che portiamo avanti.

(Articolo pubblicato sul quindicinale “Novantadue016″)

Centrale a Biomassa: soddisfatti ma non abbasseremo la guardia

Regione Siciliana logoL’Associazione “SOS Democrazia” di Ribera esprime la propria soddisfazione per la decisione assunta dall’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, volta alla “eliminazione dal mondo giuridico” dell’atto con cui la società “Carmelo Palermo Olii”, appena un anno fa, era stata autorizzata alla costruzione di una centrale elettrica alimentata a biomassa liquida a Ribera in contrada Castellana.

QCentrale biomasseuesto grande successo si deve al grande movimento di protesta riberese, di cui SOS Democrazia è stata la prima protagonista quando, invano, ha rivolto le ormai famose 10 domande all’imprenditore Palermo, e che hanno trovato le dovute risposte nelle relazioni e ricerche del CNR e dell’Università degli Studi di Palermo.

Invitiamo tutte le istituzioni, le associazioni, i comitati e la società civile a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda che dovrebbe concludersi tra meno di un mese. Noi di SOS Democrazia vigileremo costantemente come abbiamo fatto fino ad oggi.

L’Associazione “SOS Democrazia”

Ribera: si istituisca la Commissione Comunale Salute e Ambiente

Municipio Ribera

L’Associazione “SOS Democrazia”, impegnata nella lotta contro la costruzione della centrale a biomassa in contrada Castellana a Ribera, prende atto che la relazione tecnica commissionata dal Comune di Ribera all’Università degli Studi di Palermo ha confermato le nostre perplessità circa la non sostenibilità ambientale della centrale, e invita il Sindaco di Ribera a presentare al più presto tutta la documentazione all’Assessore Regionale Giosuè Marino affinché finalmente venga revocato il Decreto di autorizzazione dell’impianto stesso.

“SOS Democrazia” vuole inoltre informare la cittadinanza che in data 9 Febbraio 2011 ha provveduto a depositare, presso l’ufficio di protocollo del Comune di Ribera, la proposta per l’istituzione della Commissione Comunale Salute e Ambiente insieme alla bozza del Regolamento.

La Commissione, che sarà composta da rappresentanti del Consiglio Comunale, dalle associazioni locali e dal Sindaco, si propone di esercitare nel territorio di Ribera azioni concrete per la tutela della salute pubblica, il rispetto della natura e dell’ambiente, con particolare attenzione al rispetto delle leggi che regolano le attività produttive, agricole e industriali e si realizzi un costante controllo rispetto ai pericoli di inquinamento delle acque, del suolo e dell’atmosfera. La Commissione avrà il compito di promuovere verso i cittadini, i lavoratori e gli studenti iniziative di informazione, orientamento e collaborazione per realizzare nel territorio comunale la più ampia partecipazione al controllo ambientale e alla salvaguardia della salute pubblica.

L’Associazione “SOS Democrazia”

Puntata de “La Giostra” di TRS sulla realizzazione della centrale a biomasse di Ribera

Puntata dell’8 febbraio 2011 de “La Giostra” di TeleRadioSciacca sulla centrale a biomasse di Ribera


10 domande di “S.O.S Democrazia” alla “Carmelo Palermo Olii s.r.l.” sulla centrale di biomasse

Biomasse

L’Associazione “S.O.S Democrazia” ritiene indispensabile che si apra un dibattito pubblico in relazione alla possibile costruzione sul territorio riberese di una centrale elettrica alimentata da biomasse liquide. La portata della questione merita che vengano fornite informazioni approfondite ed adeguate alla popolazione sui costi ed i benefici che la realizzazione dell’opera apporterà alla collettività. A questo fine l’Associazione “S.O.S Democrazia” ha deciso di porre alcune domande al responsabile della ditta “Carmelo Palermo Olii s.r.l.” affinché si faccia chiarezza sulla vicenda:

1) Lei ha pubblicamente dichiarato di voler utilizzare, come combustibile, olii vegetali di ogni tipo e di volerli acquistare seguendo le opportunità che offre il mercato. Potrebbe indicarci nello specifico la tipologia degli olii, dove intende acquistarli e le quantità annue che necessitano al funzionamento ottimale della centrale?

2) Scorrendo la casistica nazionale abbiamo rilevato numerosi casi di centrali alimentate da biomasse che si sono gradualmente trasformate in impianti di incenerimento di rifiuti e CDR. Ciò è avvenuto ad esempio in Lombardia e Piemonte (c.d. comparto del riso) a Belluno (c.d. comparto del mobile) ed a Massafra, Cutro e Manfredonia (inceneritori Marcegaglia). Chi può garantire la cittadinanza che, in futuro, tutto questo non possa avvenire anche a Ribera, considerati gli altissimi compensi riservati agli smaltitori di rifiuti urbani e/o speciali trattati?

3) Lei sostiene che la futura centrale immetterà 40.000 tonnellate annue di anidride carbonica in meno rispetto ad una centrale a petrolio di analoghe dimensioni. Considerato che nel nostro territorio non esiste alcuna centrale a petrolio da sostituire non ci troviamo dinanzi ad alcun miglioramento ambientale. La sua affermazione implica invece che la futura centrale avrà delle significative emissioni nell’atmosfera. Può quantificarci l’entità annua?

4) Riguardo all’inquinamento ambientale Lei ha parlato soltanto di anidride carbonica ed ha indicato l’utilizzo di un sofisticato sistema denominato SCR in grado di abbattere, controllare e registrare le emissioni atmosferiche. Le chiediamo se è in grado di dimostrarci che tale sistema sia efficace anche nei confronti del particolato. In caso negativo può indicarci la quantità di nanoparticelle e polveri finissime che verranno disperse nell’atmosfera annualmente? Può indicarci se e quante diossine, furani, idrocarburi policiclici aromatici ed altre sostanze pericolose saranno immesse nell’ambiente?

5)Lei è a capo di uno dei due sansifici presenti sul territorio, per rimanere in tema di emissioni, può indicarci che tipo di impatto ambientale presenta l’attuale impianto?

6) Può dirci dove verranno smaltite le ceneri pesanti (altamente tossiche) trattenute dai filtri e gli stessi divenuti esausti?

7) Può indicarci il livello di movimentazione veicolare di tir necessari per il trasporto del carburante?

8 ) Può dirci quanti metri cubi di acqua serviranno per il necessario raffreddamento al funzionamento dell’impianto?

9) Ha calcolato i possibili danni alle coltivazioni biologiche ed al marchio D.O.P.? ed i probabili contraccolpi al turismo?

10) Può dirci quali sono gli enti pubblici e gli organi che hanno espresso pareri durante il processo autorizzativo dell’opera?