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SOS Democrazia su IMU, addizionale IRPEF, direttore generale, rappresentanza di genere e case popolari

Municipio Ribera

Tra una settimana scade il termine per il pagamento dell’acconto IMU e il Sindaco Pace non ha ancora comunicato ai cittadini riberesi lo sforzo economico a cui dovranno far fronte alla fine dell’anno. L’amministrazione comunale, dopo aver provato a imporre ai cittadini aliquote altissime, nella speranza che nessuno dicesse nulla, ha sospeso la propria proposta adducendo come motivazione che la decisione potrà essere presa entro settembre e che in questo arco di tempo il Comune potrà calcolare effettivamente quale sarà il gettito fiscale dell’imposta in base all’acconto che sarà versato a giugno. Perché allora non intraprendere questa via fin dall’inizio invece di allarmare invano la cittadinanza?? Siamo sicuri che tale decisione non sia stata dettata da motivazioni esclusivamente politiche in vista degli imminenti appuntamenti elettorali che riguarderanno la Regione?

Invitiamo il Sindaco e la sua Giunta ad operare delle scelte che tengano conto delle precarie condizioni economiche in cui versano i cittadini riberesi e siano coerenti. Perché hanno criticato pesantemente la scelta dell’amministrazione precedente di inserire l’addizionale IRPEF ed ora sono loro stessi a volerla??? Si tagli prima tutto il superfluo e soltanto dopo si chiedano sacrifici ai cittadini.

E poi, il sindaco Pace non si prenda meriti che non ha, comeCarmelo Pace quello di avere prodotto un risparmio di spesa a seguito della revoca dell’incarico di Direttore Generale al dott. Pecoraro. Il Sindaco forse non sa che la figura del Direttore Generale, per i comuni fino a 100.000 abitanti, è stata abolita dalla legge regionale n. 7 del 11.05.2011. Non va quindi ascritta a nota di merito di questa amministrazione come si vuol far intendere. Il Sindaco Carmelo Pace si è soltanto adeguato alle norme vigenti con netto ritardo. Non capiamo, invece, come mai non abbia ancora regolarizzato la propria giunta. Nonostante gli annunci, infatti, la stessa risulta non conforme a legge, vista la composizione esclusivamente maschile. Chiediamo, per l’ennesima volta, che venga rispettata la legge sulla rappresentanza di genere e venga immediatamente inserito un assessore donna in giunta.

Alla luce degli ultimi fatti di cronaca, l’Associazione “SOS Democrazia” esprime ancora una volta la propria vicinanza e solidarietà alle famiglie che abitano nelle disastrate case di Largo Martiri di Via Fani che, senza alcuna colpa, non hanno un luogo dove poter vivere serenamente. Lanciamo un appello al Sindaco, alla sua Giunta, alla Provincia regionale di Agrigento, all’IACP di Agrigento e a tutte le istituzioni coinvolte nella vicenda affinché si attivino per fare quanto è in loro potere per risolvere al più presto questo grave problema, assicurando delle abitazioni sicure e dignitose alle 18 famiglie riberesi, adottando gli atti previsti dalla legge in casi di necessità e urgenza. Oggi più che mai i cittadini hanno bisogno di fatti concreti, e non di meri annunci.

Il Consiglio Direttivo – Associazione “SOS Democrazia”

Ribera, sgombero case popolari: basta rimpalli di responsabilità

Case popolari Ribera

L’Associazione “S.O.S. Democrazia” di Ribera, esprime la propria solidarietà alle sei famiglie che nei giorni scorsi hanno ricevuto un’ordinanza di sgombero dalla loro abitazione sita al numero 2 di Largo Martiri di Via Fani, a causa dei problemi strutturali dell’edificio.

Riteniamo che lo IACP abbia gravi responsabilità nella vicenda. Più volte sono stati segnalati i cedimenti strutturali degli edifici del rione popolare, ma nonostante le grida d’allarme nessuna soluzione è stata trovata per evitare che delle famiglie incolpevoli venissero “allontanate” dalle loro abitazioni e dirette verso non si sa dove.

Abbiamo appreso dagli organi di stampa che il Sindaco Carmelo Pace si sta attivando per chiedere all’Assessorato regionale alle infrastrutture e alla mobilità dei fondi per fronteggiare la situazione e per erogare un contributo straordinario alle famiglie vittime della vicenda. Ci chiediamo però come mai il Sindaco non sia intervenuto prima presso le autorità competenti – al fine di reperire le risorse necessarie per risolvere una vicenda dall’esito già annunciato – ma soltanto adesso che ci sono sei famiglie senza una casa dove dormire e vivere serenamente.

Rilanciamo inoltre l’appello rivolto da Padre Antonio Nuara affinché venga fatto un censimento di tutte le case popolari site in Ribera, in modo da constatare se tutte siano effettivamente abitate e dai rispettivi assegnatari, ed in caso contrario intervenire tempestivamente per ripristinare la legalità, assegnandole alle famiglie sfrattate che ne hanno sicuramente diritto.

E’ inaccettabile dover assistere ad un rimpallo di responsabilità tra Comune e IACP in una vicenda così delicata e troviamo davvero inconcepibile che non si sia trovata una soluzione dignitosa in tempo utile ad evitare tali pesanti disagi.

Consiglio Direttivo Associazione “S.O.S Democrazia”

Adesione al “Crolla Tutto Fest” di Ribera

Crolla tutto case popolari Ribera

L’Associazione “SOS Democrazia” di Ribera esprime solidarietà e vicinanza alle 76 famiglie che vivono nelle case popolari di Largo Martiri di via Fani. Riteniamo che le condizioni fatiscenti degli alloggi, derivanti da evidenti segni di degrado strutturale, possano mettere in pericolo l’incolumità pubblica e privata.

Tutti hanno diritto ad avere abitazioni dignitose a maggior ragione se si tratta di edilizia popolare dove le istituzioni, considerate assenti, hanno dei precisi obblighi di legge relativamente alla messa in sicurezza. Per questi motivi Sos Democrazia parteciperà alla mobilitazione organizzata per il giorno 18 luglio prossimo alle ore 21, al fine di richiamare l’attenzione pubblica su un problema annoso che crea non pochi disagi ai residenti e alla cittadinanza tutta.

Durante il “Crolla Tutto Fest” abbiamo deciso di organizzare un “Flash mob” le cui caratteristiche verranno rese note durante la stessa serata. Lo scopo è quello di mettere in pratica un’azione insolita volta a evidenziare i rischi alla salute che possono derivare dall’assenza dei requisiti di sicurezza e stabilità degli edifici. Inviatiamo tutta la cittadinanza e gli organi di informazione a non lasciare soli i residenti degli alloggi di Largo Martiri di via Fani e di partecipare in massa all’evento “provocatorio” di lunedì prossimo.

L’Associazione “SOS Democrazia”