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Lista truffa presentata in occasione delle elezioni comunali 2010 di Ribera

Il primo anno di “S.O.S Democrazia”

Striscione SOS Democrazia

E’ già trascorso un anno dalle ultime elezioni comunali, quando un gruppo di cittadini riberesi, costituitisi in comitato, si sono resi protagonisti di una singolare azione a difesa delle regole democratiche violate dalla presentazione di una lista civetta collegata ad un candidato fantoccio. Subito dopo il comitato si è trasformato in una combattiva Associazione che ha messo in cantiere una serie di iniziative importanti suscitando l’interesse di molti osservatori.

Pino Di Lucia, può spiegarci come è iniziato tutto?
Il ritrovarsi in silenzio dietro uno striscione è stato un messaggio di una forza devastante. Da solo è riuscito, più di mille voci, ad alzare un urlo di protesta contro chi con arroganza e prepotenza avrebbe da lì a poco privato i riberesi di un diritto inviolabile. Questa esperienza, ci ha reso consapevoli della nostra voglia di impegnarci seriamente per il miglioramento della nostra comunità.

Poi cosa è successo?
Costituitici in Associazione ci siamo subito impegnati al raggiungimento di importanti obiettivi. In primis nel campo della promozione della legalità e della cultura antimafia dando vita alla prima edizione del “Ribera Social Forum” dal titolo “Educare alla legalità”. Ritengo sia imprescindibile che le giovani generazioni vengano sensibilizzate ed indirizzate verso un sentimento di ripudio della logica mafiosa che ancora oggi rappresenta un freno al rilancio economico e sociale della nostra terra. La manifestazione ha rappresentato un importante momento di crescita, un’occasione di scambio, confronto e condivisione di esperienze e testimonianze ed ha visto la partecipazione di nomi illustri della società civile, della cultura, del giornalismo d’inchiesta, dell’antiracket e delle istituzioni.

Gaetano Montalbano, l’associazione ha svolto un ruolo importante nella vicenda della centrale a biomassa.
Si, abbiamo studiato la materia e ci siamo resi conto che quell’ impianto avrebbe avuto un impatto negativo sulla comunità riberese. Le nostre “10 domande”, alle quali l’imprenditore non ha voluto rispondere, sono state il vero punto di partenza di una riflessione collettiva che a poco a poco si è trasformata in un grande movimento di protesta. Le successive relazioni del CNR e dell’Università di Palermo hanno confermato la fondatezza dei nostri dubbi. Non solo!! In data 9 febbraio 2011, abbiamo protocollato una proposta per l’istituzione di una Commissione Salute e Ambiente allegando il regolamento da noi redatto. La Commissione avrebbe il compito di esercitare azioni concrete per la tutela della salute, il rispetto della natura e dell’ambiente, monitoraggi ambientali, promuovere iniziative nei confronti delle attività inquinanti e/o nocivi alla salute, iniziative di informazione, ecc. Un modo per favorire la più ampia partecipazione al controllo ambientale e alla salvaguardia della salute pubblica. E’ molto triste però constatare che ad oggi tutto è rimasto “carta morta”. Probabilmente giace sulla scrivania del Sindaco.

Rosamaria Tornambè, Teresa Leo, potete dirci quali altre iniziative avete portato avanti?
“SOS Democrazia”, facendo uso di una norma dello statuto comunale, ha promosso la presentazione di due interrogazioni popolari al sindaco su problematiche di particolare importanza civile e morale: la rappresentanza femminile all’interno della Giunta Comunale e l’assegnazione dei beni confiscati alla mafia da parte del comune. L’associazione è scesa in campo anche a difesa del diritto alla salute quando le risposte date dalla politica agli utenti del distretto sanitario riberese non sono apparse soddisfacenti. L’Ospedale F.lli Parlapiano è un punto di riferimento irrinunciabile per l’intero comprensorio, grazie alla professionalità dei medici e degli operatori sanitari, ed è indegno vederlo declassato a poco più di un pronto soccorso.

Michele Triolo, è ritornato d’attualità il tema delle bollette pazze e della gestione pubblica dell’acqua, qual’é la vostra posizione?
La nostra associazione ha espresso forti critiche nei confronti della gestione della Girgenti Acque, quando numerosi cittadini si sono visti recapitare bollette particolarmente esose, e abbiamo chiesto un intervento urgente del Sindaco affinché le bollette venissero rimodulate. Non solo!! Ci hanno riferito che il gestore del servizio idrico comunale non darebbe indicazioni precise agli utenti che intendono presentare reclamo contro le bollette pazze, e per questo motivo l’associazione ha predisposto un modulo che può essere scaricato dal nostro sito da tutti coloro che ne abbiano bisogno. Sono anche queste le ragioni che ci hanno spinto a spenderci in vista dei referendum del 12 e 13 giugno, organizzando dei banchetti in piazza, allo scopo di informare i cittadini sulla necessità di recarsi a votare e scegliere la gestione pubblica dell’acqua, per fermare il progetto nucleare del governo e affermare con forza che la legge è uguale per tutti cancellando finalmente la vergognosa norma sul legittimo impedimento.

Filippo Giuffrida, chi volesse avere informazioni maggiori sulle vostre iniziative cosa deve fare?
“SOS Democrazia” ha puntato molto sulla comunicazione fin dalla sua nascita, quando con ironia ha denunciato il caso del candidato “fantoccio”, riscuotendo un successo incredibile. Subito dopo abbiamo messo in rete il nostro sito internet www.sosdemocrazia.wordpress.com, dove pubblichiamo i comunicati stampa, i video, le foto, le interviste e tutte le iniziative che portiamo avanti.

(Articolo pubblicato sul quindicinale “Novantadue016″)

“S.O.S. Democrazia: ‘A Ribera candidato fantoccio per far vincere il vice-presidente della Provincia Carmelo Pace’”

SOS Democrazia striscione

C’è molto fermento a Ribera per la settimana conclusiva prima delle elezioni. Mancano pochi giorni all’election day ma non si placano le polemiche relative alla candidatura definita “sospetta” da alcuni movimenti riberesi. Abbiamo chiesto ai ragazzi riberesi di “S.O.S. Democrazia”, che in questi giorni si sono resi protagonisti di forme di protesta non condivise dagli uomini vicini al candidato Carmelo Pace cosa ne pensassero.

Uno dei componenti del gruppo, Pellegrino Di Lucia, ha risposto alle nostre domande.

Cosa è il movimento SOS Democrazia e che orientamento politico, ammesso che ne abbia uno, ha il movimento?

S.O.S. DEMOCRAZIA è un comitato cittadino apartitico, siamo distanti dalla politica ma non per questo ci allontaniamo dai problemi della città.

Cosa sta accadendo a Ribera durante questa ultima campagna elettorale?

Varie vicende che hanno portato alla presentazione di un unico candidato a sindaco, Carmelo Pace (UDC), con una grande alleanza composta dai maggiori schieramenti e forze politiche, ciò avrebbe comportato, come legge recita, al raggiungimento del quorum del 50% più uno degli aventi diritto al voto per l’elezione del suddetto. Il nostro comitato si batte per la difesa della democrazia violata dalla presentazione della candidatura “fantoccio”, anch’essi espressione dell’ UDC (Calogero Smeraglia), e della relativa lista di sostegno, dove candidati al consiglio comunale troviamo tra gli altri la mamma e la moglie di Pace (Uniti Si Vince). Operazione che ha svuotato il significato del voto e privato i cittadini del diritto di scelta, visto il palese aggiramento della legge, confessato dallo stesso Pace nelle varie interviste, e nelle televisioni locali.

Ma è vero, come ha riferito attraverso un comunicato l’eurodeputato Sonia Alfano, che c’è stato un tentativo di aggressione nei vostri confronti durante un comizio del candidato Pace? Cosa stavate facendo di così irritante?

La nostra è una protesta civile, silenziosa e democratica. I ragazzi del comitato si limitano ad esporre il proprio striscione, in rispettoso silenzio, nei comizi tenuti nelle piazze e vari quartieri della cittadina. In uno di questi abbiamo subito un’assurda aggressione da parte di un signore partecipante al comizio: per ben due volte ci ha aggrediti per tentar di impedirci di manifestare il nostro pensiero. La cosa che più ci ha colpiti ed indignati è stato il silenzio che dal palco è arrivato, in nessun modo ci è stato dato aiuto, l’oratore di turno ha ignorato l’accaduto ed ha continuato il suo discorso, tantomeno chi lo ha succeduto si è preso la briga di prendere le distanze dal gesto violento subito.

Quale potrebbero essere i risvolti politico-amministrativi successivamente all’elezione di Carmelo pace a sindaco di Ribera secondo voi?

Qualunque sia il proseguo di queste assurde elezioni, di certo verranno a mancare principi fondamentali della democrazia, ovvero, il confronto tra maggioranza e opposizione e il pluralismo, necessario e fondamentale per una equa rappresentazione popolare.

Quanto ha pesato secondo voi il supporto dell’on. Giuseppe Ruvolo in questa campagna elettorale?

L’on. Ruvolo in quanto Istituzione e quindi, STATO, avrebbe dovuto evitare categoricamente l’aggiramento della legge per la facile presa del palazzo di città, da parte del nipote Carmelo Pace e della sua ampia coalizione.

Perchè il Partito Democratico e l’Italia dei Valori non hanno presentato candidati? Non dovrebbero recitare un mea culpa questi due partiti di opposizione invece di contestare sterilmente con scialbi comunicati stampa la candidatura di Pace?

Queste sono questioni di carattere puramente partitico, che, al comitato non riguardano ne tantomeno lo competono, PD e IDV faranno le loro analisi e considerazioni nelle loro rispettive sedi e con il loro rispettivo elettorato.

Pace secondo voi vincerà queste elezioni e se si che prospettive immaginate per il futuro della vostra cittadina?

Pace si è eletto sindaco il 5 maggio alla presentazione delle liste, per evitare ciò c’è solo una strada percorribile, l’annullamento delle elezioni.

La vostra prossima mossa?

Il comitato SOS DEMOCRAZIA alla grande farfuglia di venditori di illusioni non risponde alle sterili prove di deridere chi rappresenta il sacro diritto del voto e della democrazia. Le favole possono solo continuare a raccontarle a chi, e siamo tristemente dispiaciuti per loro, ascoltano aspettando il contentino che li illuda di percepire un soffio di libertà. Il grillo parlante dovrebbe tornare da voi, sfacciati approfittatori del bene pubblico e dei bisogni altrui, e finalmente capire cosa siano onestà e senso civico.

Non comprendiamo queste parole…

E’ un retroscena accaduto ieri sera durante l’ennesimo comizio di Pace. Alcuni esponenti di un altro partito e dunque non vicini a noi, durante il comizio hanno fatto ascoltare la canzone di Pinocchio ai presenti. Dal palco sono arrivate alcune illazioni riferite a noi che non c’entravamo niente. In conclusione rimaniamo vigili e in questi giorni continueremo la nostra forma di protesta pacifica contro il “sistema” che vuole Pace sindaco.

Da www.laltraagrigento.it

Amministrative Ribera. Il sen. Giuseppe Lumia e l’on Rosario Crocetta (PD) chiedono un’ispezione ministeriale

Rosario Crocetta antimafiaGiuseppe Lumia antimafia

In violazione sostanziale della legge elettorale, a Ribera, il candidato sindaco Carmelo Pace ha chiesto la candidatura di un candidato civetta Lillo Smeraglia. Nella lista di quest’ultimo, sono presenti congiunti diretti quali  moglie, madre e cognato del candidato “ufficiale”. Gli onorevoli Lumia e Crocetta chiedono un’ispezione ministeriale, finalizzata a verificare la validità delle elezioni amministrative di Ribera, dove si sta manifestando una situazione di inaudita gravità, perché dimostra l’assenza totale di pluralismo nella competizione elettorale. Inoltre – concludono i due esponenti del PD -  va verificata la presenza di possibili elementi di condizionamento mafioso sulle elezioni.

Fonte

Sonia Alfano (IdV): A Ribera (AG) le elezioni sarebbero da rimandare a tempi meno bui. Aggrediti i giovani di S.O.S. Democrazia

S.O.S. Democrazia

Palermo, 20 Mag. “Quanto accaduto è una fotografia della realtà dell’intero Paese. E’ disgustoso e inaccettabile. Il candidato unico è un pericolo per l’Udc e quindi il candidato Pace, attuale vice-presidente della provincia di Agrigento e nipote dell’On. Ruvolo, grande amico del Sen. Cuffaro, ha pensato bene di prendere in giro l’intera cittadinanza facendo presentare al suo amico Smeraglia una lista alternativa, nella quale sono stati inseriti i familiari di Pace, così da garantirsi l’elezione ed evitare il rischio di non raggiungere il quorum“.

Lo dice Sonia Alfano (IdV), in merito al doppio candidato dell’Udc al comune di Ribera (AG), ed all’aggressione subita dal gruppo di ragazzi di ‘S.O.S Democrazia‘ che voleva contestare gli artefici di tale ‘trucchetto’ elettorale.

Questa è la vecchia politica -prosegue Sonia Alfano- quella truffaldina e indecorosa. E’ imbarazzante -sottolinea- sentir parlare ancora di manovre del genere, tra l’altro con ammissione dello stesso candidato Pace, ed è ancora più triste ed imbarazzante sapere che un gruppo di giovani è stato aggredito ad un comizio, tra l’indifferenza dei candidati, solo perchè voleva manifestare il proprio legittimo disappunto. Non si possono vivere le elezioni con questo clima, e quindi sarebbe bene rimandare a data da destinarsi -conclude – magari ad un periodo meno buio per la democrazia“.

Fonte

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E il candidato sindaco corre contro la mamma e la moglie

Ribera: disordini al comizio, aggrediti i ragazzi di “S.O.S democrazia”

Si è costituito il Comitato “S.O.S. Democrazia”

Sos democrazia Ribera

Siamo lieti di informare la cittadinanza che il giorno 17 maggio alle ore 17.00 a Ribera si è costituito il comitato cittadino “S.O.S. Democrazia”. La protesta spontanea, che aveva originato lo striscione esibito durante i comizi in piazza. si è trasformata in espressione tangibile di un malcontento diffuso.

Il comitato è apartitico e si batte per la difesa della democrazia violata dalla presentazione della candidatura “fantoccio” e della relativa lista di sostegno. Operazione che ha svuotato il significato del voto e privato i cittadini del diritto di scelta.

Si invitano i cittadini che vogliono manifestare il proprio dissenso a contribuire alle iniziative del comitato.

Comitato cittadino “S.O.S. Democrazia”

Lo scandalo della lista truffa a Ribera. Breve cronistoria dei fatti.

Premessa

Ribera è una cittadina di circa 20.000 abitanti situata in provincia di Agrigento. In questo momento la città è governata da un commissario nominato dalla regione a causa della sfiducia consiliare che ha colpito il sindaco precedente. Le elezioni amministrative sono state indette per il 30 e 31 maggio del 2010. L’Udc è stata una delle forze che maggiormente ha voluto la sfiducia. I politici più influenti della città sono l’on.le Giuseppe Ruvolo (deputato nazionale Udc e vice-segretario regionale Udc) e l’on.le Totò Cascio (deputato regionale Udc). Originario di Ribera è anche l’eurodeputato Udc Antonello Antinoro.
La legge elettorale prescrive che ogni lista di candidati al consiglio comunale debba obbligatoriamente sostenere un candidato sindaco. In caso contrario la lista viene esclusa dalla competizione.
Nel caso di candidato unico le elezioni sono valide soltanto se almeno il 50% +1 degli aventi diritto al voto decide di esercitarlo. Esiste, cioè, un quorum elettorale. 

 

Fase precedente al deposito delle liste elettorali

Le trattative politiche guidate dagli esponenti dell’Udc approdano ad una alleanza politica denominata “La grande coalizione”. Di questa fanno parte quasi tutti i partiti cittadini: Pdl Sicilia, Mpa, Udc e Pd. Il Pd e le altre forze politiche accettano l’accordo a condizione che il PDL (lealisti) rimanga fuori dallo stesso. Il candidato designato (quasi subito) dalla coalizione è Carmelo Pace, Udc, attuale vice-presidente della provincia di Agrigento e nipote dell’On.le Ruvolo, che si fanno garanti dell’accordo!

Scadenza dei termini per la presentazione delle liste

Il 5 maggio alle ore 12.00 scadono i termini per la presentazione delle liste elettorali. A pochi minuti dalla scadenza dei termini si scopre che il candidato Pace rifiuta l’apparentamento alla componente del Pd con la quale aveva precedentemente siglato l’accordo, si scopre che il PDL nelle ultime ore entra nella grande coalizione in barba a qualsiasi accordo siglato. In questo modo il Pd non ha più il tempo di trovare un candidato alternativo e non può presentare la propria lista di candidati al consiglio comunale. Il Pd rimane clamorosamente escluso. Si scopre anche che gli esponenti politici che non hanno aderito alla grande coalizione non sono stati in grado o non hanno voluto presentare alcun candidato alternativo.

Lo scandalo

Il candidato Pace è l’unico candidato a sindaco della città. A questo punto, dinanzi alla prospettiva di doversi misurare in una sorta di referendum popolare, si scopre che clamorosamente e dolosamente lo stesso aggira di fatto la normativa elettorale sul “quorum” organizzando la presentazione di un candidato “fantoccio” e di una lista di appoggio vergognosa. Il candidato “fantoccio” è il Dott. Lillo Smeraglia, esponente di spicco della stessa Udc e suo fraterno amico. La lista che appoggia il candidato “cuscinetto” è composta da una serie di persone strettamente legate all’atro candidato. Sono candidati nella lista di appoggio a Smeraglia: la moglie, la mamma ed il cognato dell’altro candidato Carmelo Pace.

La prova dell’illegalità

Le dichiarazioni pubbliche rilasciate dallo stesso Carmelo Pace dissolvono ogni residuo eventuale dubbio. In una intervista televisiva rilasciata all’emittente Rmk Pace ammette in modo chiaro ed inequivocabile che Lillo Smeraglia è un candidato finto creato ad arte per evitare il rischio che si potesse non arrivare al raggiungimento del quorum.

Al minuto tre inizia l’ammissione del fatto. Al minuto 4,30 l’ammissione è chiarissima.
Il quorum è stato raggiunto sia alle scorse provinciali, quando, nonostante i candidati fossero molto meno numerosi delle elezioni comunali,
votarono 10.930 persone, pari al 54,78% , sia alle precedenti elezioni comunali, quando votarono 13.627 pari al 67,76 % quindi superiori al quorum del 50%.

Reazioni

Elezioni Ribera, manifesto ritiro candidatura Ciccarello 

Nicola Ciccarello, candidato del pdl sicilia al consiglio comunale, ritira la propria candidatura.
Il Pdl Sicilia annuncia il ritiro della propria lista.
Tre candidati di area Pd candidati in una lista civica rimettono la propria candidatura nelle mani del partito.


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Ribera, candidato “fantoccio” dell’Udc?

Alcuni gruppi di protesta immediatamente sorti su facebook: 

L’Onorevole, il Nipote e la Testa di Legno

VERGOGNATEVI ( IO CI METTO LA FACCIA..vediamo chi ha le palle)

RIBERESE ESTREMAMENTE INDIGNATO

RIBERA (AG) ELEZIONI 2010. CARMELO PACE DIMISSIONI SUBITO!!!

ELEZIONI DI RIBERA 2010 ( TI PIACE VINCERE FACILE ) PONZI PONZI POPOPò !!!

Le lenzuola con le scritte di protesta apparse in un quartiere popolare molto difficile di Ribera:

Lenzuola protesta elezioni Ribera, Pace Smeraglia