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“S.O.S Democrazia” è un’associazione socio-politico-culturale, senza fine di lucro, indipendente, apartitica e aconfessionale. L’associazione s'impegna a promuovere la più ampia educazione all'attività civica, alla legalità, alla giustizia sociale e al rispetto dell’ambiente.
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Archivio delle Categorie: Adesioni campagne
Nasce il Comitato civico “NO ALLA CHIUSURA DEL TRIBUNALE”. Organizzata per il prossimo 17 marzo la prima manifestazione.

Decine di associazioni si sono riunite presso il Pub Vittorio Emanuele per discutere la paventata Chiusura del Tribunale di Sciacca.
La partecipazione è stata sentita e forte.
Moltissimi interventi hanno delineato il quadro fosco che si verrebbe a creare se il Nostro Tribunale Venisse chiuso:
dalla perdita di un essenziale presidio di legalità per un comprensorio vasto e delicato, ai terribili disaggi che comporterebbero gli spostamenti verso il Tribunale di Agrigento data la viabilità disastrata di questa parte di Sicilia, ai terribili contraccolpi economici che scaturirebbero dall’eliminazione del larghissimo indotto che ruota attorno al Tribunale.
Le associazioni e i Sindacati presenti hanno quindi deciso di costituire il Comitato Civico NO ALLA CHIUSURA DEL TRIBUNALE, che affiancherà e sarà sinergico al già esistente Comitato Istituzionale che in questi mesi sta effettuando una strenua lotta per la salvaguardia di questo importante presidio di legalità.
E’ emersa da parte di tutti, la necessità di lanciare un segnale forte di partecipazione popolare per dare supporto alla lotta per la salvezza del nostro comprensorio, il Comitato indirà quindi una manifestazione Sabato 17 Marzo che coinvolga i Cittadini, Le Associazioni e le Istituzioni di tutto il territorio, per ribadire con forza che il Tribunale di Sciacca non va Chiuso.
IL COMITATO CIVICO NO ALLA CHIUSURA DEL TRIBUNALE
Di seguito la lista parziale delle organizzazioni che hanno già aderito:
L’AltraSciacca, Confesercenti, Confcommercio, SlowFood Condotta di Sciacca, CGIL Camera del Lavoro di Sciacca, CNA sezione di Sciacca, SOS Anziani, Associazione Ceramisti di Sciacca, Lega Navale Italiana Sezione di Sciacca, Ordine degli Ingegneri di Agrigento, Italia Nostra Sezione di Sciacca, SOS Democrazia, Ordine degli Architetti di Agrigento, Comitato Perriera, L’Ordine degli Avvocati di Sciacca, Sindacati dei Lavoratori del Tribunale, Comitato Borgo dello Stazzone, Il Movimento 25 Aprile, Il Movimento 5 Stelle e numerosissimi Cittadini.
Proteggete il magistrato Salvatore Vella

“Il magistrato antimafia Salvatore Vella merita di essere protetto con la massima attenzione. La decisione di privarlo della macchina blindata lo pone in situazione di serio pericolo e lo rende facile obiettivo di eventuali rappresaglie da parte delle cosche mafiose agrigentine duramente colpite dalle sue indagini.
Il territorio agrigentino è infestato da organizzazioni criminali sanguinarie e agguerrite che non hanno esitato ad uccidere magistrati ed esponenti delle forze dell’ordine; secondo l’ultima relazione semestrale della Dia al Parlamento, rimane un solido assetto per Cosa nostra siciliana, come si evince dalla presenza di 41 famiglie note alle Forze di polizia.
Si tratta di una decisione, quanto meno, infelice e che potrebbe rivelarsi foriera di conseguenze drammatiche.
Chiediamo, quindi, al Comitato per la Sicurezza e l’Ordine di rivedere la scelta e di ripristinare immediatamente il livello di protezione precedente al dott. Vella. Deve essere garantita, in tempi brevi, la giusta serenità al magistrato.
Noi siamo pronti ad organizzare una “Scorta Civica”, composta da semplici cittadini, con lo scopo di non lasciare solo Vella e di difenderlo dalle conseguenze nefaste degli errori statali. Il nostro ruolo sarà cercare di far capire alle Istituzioni che siamo in un momento delicato e bisogna fare di tutto per salvaguardare l’incolumità ai magistrati antimafia.
Lanciamo un appello alla politica agrigentina, come al solito insensibile a questi temi, affinchè si attivi in fretta per risolvere la questione. Se sarà necessario organizzeremo manifestazioni, sit-in, seminari e incontri con gli studenti e chiederemo ai Sindaci del territorio di reperire le risorse per l’acquisto di una macchina blindata da mettere a disposizione del servizio di sicurezza del dott. Vella.”
Ignazio Cutrò
Ad Est
Agende Rosse Agrigento
Comitato Cutrò
Grilli di Sciacca
L’AltraSciacca
Libere Terre
Socialismo Cristiano
S.O.S Antiracket
S.O.S. Democrazia
Ribera, sgombero case popolari: basta rimpalli di responsabilità

L’Associazione “S.O.S. Democrazia” di Ribera, esprime la propria solidarietà alle sei famiglie che nei giorni scorsi hanno ricevuto un’ordinanza di sgombero dalla loro abitazione sita al numero 2 di Largo Martiri di Via Fani, a causa dei problemi strutturali dell’edificio.
Riteniamo che lo IACP abbia gravi responsabilità nella vicenda. Più volte sono stati segnalati i cedimenti strutturali degli edifici del rione popolare, ma nonostante le grida d’allarme nessuna soluzione è stata trovata per evitare che delle famiglie incolpevoli venissero “allontanate” dalle loro abitazioni e dirette verso non si sa dove.
Abbiamo appreso dagli organi di stampa che il Sindaco Carmelo Pace si sta attivando per chiedere all’Assessorato regionale alle infrastrutture e alla mobilità dei fondi per fronteggiare la situazione e per erogare un contributo straordinario alle famiglie vittime della vicenda. Ci chiediamo però come mai il Sindaco non sia intervenuto prima presso le autorità competenti – al fine di reperire le risorse necessarie per risolvere una vicenda dall’esito già annunciato – ma soltanto adesso che ci sono sei famiglie senza una casa dove dormire e vivere serenamente.
Rilanciamo inoltre l’appello rivolto da Padre Antonio Nuara affinché venga fatto un censimento di tutte le case popolari site in Ribera, in modo da constatare se tutte siano effettivamente abitate e dai rispettivi assegnatari, ed in caso contrario intervenire tempestivamente per ripristinare la legalità, assegnandole alle famiglie sfrattate che ne hanno sicuramente diritto.
E’ inaccettabile dover assistere ad un rimpallo di responsabilità tra Comune e IACP in una vicenda così delicata e troviamo davvero inconcepibile che non si sia trovata una soluzione dignitosa in tempo utile ad evitare tali pesanti disagi.
Consiglio Direttivo Associazione “S.O.S Democrazia”
Inserito in Adesioni campagne, Comune di Ribera
Etichette carmelo pace, Case popolari Ribera, Crolla Tutto Fest, IACP Agrigento, Padre Nuara
Adesione al “Crolla Tutto Fest” di Ribera

L’Associazione “SOS Democrazia” di Ribera esprime solidarietà e vicinanza alle 76 famiglie che vivono nelle case popolari di Largo Martiri di via Fani. Riteniamo che le condizioni fatiscenti degli alloggi, derivanti da evidenti segni di degrado strutturale, possano mettere in pericolo l’incolumità pubblica e privata.
Tutti hanno diritto ad avere abitazioni dignitose a maggior ragione se si tratta di edilizia popolare dove le istituzioni, considerate assenti, hanno dei precisi obblighi di legge relativamente alla messa in sicurezza. Per questi motivi Sos Democrazia parteciperà alla mobilitazione organizzata per il giorno 18 luglio prossimo alle ore 21, al fine di richiamare l’attenzione pubblica su un problema annoso che crea non pochi disagi ai residenti e alla cittadinanza tutta.
Durante il “Crolla Tutto Fest” abbiamo deciso di organizzare un “Flash mob” le cui caratteristiche verranno rese note durante la stessa serata. Lo scopo è quello di mettere in pratica un’azione insolita volta a evidenziare i rischi alla salute che possono derivare dall’assenza dei requisiti di sicurezza e stabilità degli edifici. Inviatiamo tutta la cittadinanza e gli organi di informazione a non lasciare soli i residenti degli alloggi di Largo Martiri di via Fani e di partecipare in massa all’evento “provocatorio” di lunedì prossimo.
L’Associazione “SOS Democrazia”
Quattro “SI” in favore della democrazia

Il 12 e 13 giugno circa 50 milioni di italiani saranno chiamati alle urne per esprimere la propria volontà in merito a 4 quesiti fondamentali riguardanti l’acqua pubblica, il nucleare e il legittimo impedimento. La campagna referendaria è iniziata da settimane ma è triste accorgersi che di referendum se ne parli pochissimo, e non solo a livello nazionale. Anche localmente notiamo la colpevole assenza di una presa di posizione netta della politica. A Ribera tutto tace: Sindaco, Amministrazione Comunale e Consiglio Comunale rimangono inerti e silenti. Cosa diversa è avvenuta ad esempio a Menfi, Bivona e Burgio dove gli amministratori si sono schierati apertamente per il “Si” all’acqua pubblica.
Alla luce di tale oscurantismo politco-mediatico, l’Associazione “S.O.S Democrazia” concentrerà ogni sforzo al fine di promuovere una campagna informativa tesa a sensibilizzare i cittadini sull’importanza decisiva, per il territorio, della battaglia referendaria. Saremo in piazza con un gazebo ad informare con un unico obiettivo: condividere con la gente la scelta di votare 4 “SI” ai quesiti referendari e strappare il velo di silenzio impostoci dal Governo nazionale.
Il primo quesito chiede l’abrogazione dell’art. 23 bis del “Decreto Ronchi”. Tale norma impone a tutti i comuni di mettere sul mercato – entro il 31 dicembre del 2011 – la gestione dei servizi idrici e stabilisce come modalità ordinarie di gestione di tali servizi l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o cessione di almeno il 40% del pacchetto azionario delle aziende pubbliche. In tal modo l’acqua, bene pubblico, finirà nelle mani di 2 o 3 grandi multinazionali.
Il secondo quesito chiede l’abrogazione del D. Lgs n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla parte relativa all’adeguatezza della remunerazione del capitale investito con i quali l’acqua è stata definita un servizio “pubblico di rilevanza economica”, cioè una “merce”. Poche parole, ma di grande rilevanza simbolica e di immediata concretezza. Tale norma, infatti, consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricand
o sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio. “S.O.S Democrazia” ritiene che “l’accesso all’acqua potabile” sia da considerare un “diritto umano fondamentale” e un “bene comune” essenziale. Votare “Si” significa decidere che l’acqua rimanga un bene collettivo e nessuno possa appropriarsene o specularci traendone profitti.
Il terzo quesito chiede l’abrogazione di norme che prevedono la costruzione di nuove centrali nucleari in Italia. “S.O.S Democrazia” considera il nucleare una tecnologia pericolosa. I disastri di Chernobyl e Fukushima testimoniano la gravità e le conseguenze incontrollabili degli incidenti nucleari. Gli impianti nucleari emettono radioattività anche senza incidenti, i bambini che abitano vicino alle centrali corrono maggiori rischi di contrarre la leucemia, l’agricoltura e il turismo rischiano di essere pesantemente penalizzati, le scorie sono molto pericolose e restano radioattive per decine di migliaia di anni e non esiste al mondo un deposito definitivo per smaltirle in sicurezza, l’uranio (materia prima in via di esaurimento) deve essere importato.
Votare “Si” contro il nucleare significa rivendicare il diritto alla salute, difendere i territori dalla devastazione e fermare l’ennesimo business costruito sulla pelle della gente.
Il quarto quesito chiede l’abrogazione della legge 7 aprile 2010, n.. 51 in materia di “legittimo impedimento” del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale. Si tratta di una norma da collocare tra le numerose leggi “ad personam” che, dal 1994 ad oggi, sono state varate dalla maggioranza di centro-destra al solo scopo di favorire le posizioni processuali del premier Silvio Berlusconi, delle sue aziende e dei suoi collaboratori. ”S.O.S Democrazia” ritiene doveroso votare “SI”. Il popolo italiano ha una grande occasione per affermare, democraticamente e dal basso, che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge e che nell’ordinamento giuridico italiano non esistono zone d’ombra.
La battaglia è ancora tutta da giocare: raggiungere il quorum non sarà facile. C’è bisogno dell’aiuto di tutti. E’ necessario coinvolgere gli amici, i familiari, i colleghi di lavoro e raccontare loro che il nucleare è un incubo dal quale altri paesi vogliono uscire, un’energia obsoleta, costosa e soprattutto pericolosa; che il legittimo impedimento è una norma che limita il principio di uguaglianza e che abrogarla significa ripristinare una fondamentale regola democratica “saltata” per garantire all’attuale Presidente del Consiglio una sostanziale impunità rendendo impossibile processarlo; che l’acqua è un bene primario collettivo e non dobbiamo permettere che ci venga scippata.
Per questo e per altre mille buone ragioni bisogna lavorare insieme per convincere gli italiani ad andare alle urne, consapevoli che, in questo particolare momento, il referendum rappresenta, forse, l’unico mezzo a disposizione dei cittadini per cambiare davvero le cose. Allora se sei per lo sviluppo delle energie rinnovabili, per un futuro più pulito, più sicuro e senza nucleare; se sei per un’Italia dove la giustizia sia davvero uguale per tutti; per un Paese libero e democratico, fai sentire la tua voce!
Unisciti a noi in questa grande battaglia di civiltà.
L’Associazione “SOS Democrazia”
(Pubblicato sul quindicinale NovantaDue016, n°6 – 1 giugno 2011)
Inserito in Adesioni campagne, Iniziative
Etichette 4 si, Acqua bene comune, acqua pubblica, Appello al voto, Bollette pazze, Bollette pazze Ribera, comitato referendum, comitato referendum provincia agrigento, comitato referendum Ribera, Fermiamo il nucleare, Gestione privata acque, Girgenti Acque, Girgenti Acque SPA, Privatizzazione acqua, Referendum 2011, Referendum abrogativo, referendum acqua pubblica, referendum legittimo impedimento, referendum nucleare, Referendum nucleare 2011, Si referendum
Referendum 2011. Gli appelli di Prodi e Vergassola raccolti da “SOS Democrazia”
Inserito in Adesioni campagne, Audiovideo
Etichette 4 si, Acqua bene comune, acqua pubblica, Appello al voto, Bologna, comitato referendum, comitato referendum Ribera, Dario Vergassola, Fermiamo il nucleare, Gestione privata acque, Girgenti Acque, Girgenti Acque SPA, Privatizzazione acqua, Referendum 2011, Referendum abrogativo, referendum acqua pubblica, referendum legittimo impedimento, referendum nucleare, Referendum nucleare 2011, Romano Prodi, Si referendum, sos democrazia
“S.O.S Democrazia” apre a Ribera la campagna informativa sui referendum del 12 – 13 giugno

Domenica 8 maggio 2011, l’Associazione “S.O.S Democrazia” di Ribera, sarà in piazza Giovanni XXIII per dare inizio alla campagna informativa sui referendum del 12 e 13 giugno 2011.
“S.O.S Democrazia” vi aspetta dalle ore 10.00 alle 13.30 per condividere con la cittadinanza la scelta di votare SI ai 4 quesiti referendari. L’acqua diventi pubblica, si blocchi il nucleare e la legge sia uguale per tutti: 4 SI in favore della democrazia.
L’Associazione “S.O.S Democrazia”
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SOS Democrazia costituisce un comitato per il SI ai referendum abrogativi del 12 e 13 giugno

L’Associazione “S.O.S Democrazia”, impegnata per la difesa dell’ambiente, in un momento in cui la riflessione sul nucleare torna ad essere di stringente attualità e l’acqua, il bene più prezioso al mondo, rischia di finire definitivamente in mano alle multinazionali, ritiene indispensabile che le forze migliori di questa città si mobilitino per non far cadere nel vuoto i referendum previsti per il 12 e 13 giugno prossimi.
“S.O.S Democrazia” non si riconosce nella scellerata scelta nuclearista di questo governo nazionale che rischia di compromettere in modo definitivo la salute e il benessere delle future generazioni e considera indispensabile che l’acqua ritorni ad essere un bene comune e riconosciuto quale diritto umano universale.
L’Associazione informa che intende promuove a Ribera la costituzione di un comitato cittadino per il SI ai referendum abrogativi — dove per dire NO al nucleare e alla gestione privata dell’acqua bisogna per l’appunto votare SI — al fine di realizzare una campagna di sensibilizzazione e una serie di incontri informativi e di approfondimento che consentano una partecipazione ampia e consapevole alle consultazioni referendarie del prossimo giugno e contribuiscano, così, al raggiungimento dei quorum, nell’interesse esclusivo del nostro Paese.
Le associazioni, i movimenti, i partiti, le forze sindacali, i singoli cittadini che fossero interessati all’iniziativa possono contattare “S.O.S Democrazia” all’indirizzo email, attraverso Facebook oppure telefonando al numero 3201450971.
L’Associazione “SOS Democrazia”
Per approfondire:
http://www.referendumacqua.it
http://www.fermiamoilnucleare.it
http://www.sireferendum2011.it
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Adesione al Consiglio Comunale straordinario e aperto sull’Ospedale di Ribera

Le risposte date dalla politica agli utenti del distretto sanitario riberese non appaiono oggi soddisfacenti e tali da garantire appieno il diritto alla salute. L’Ospedale F.lli Parlapiano per quasi cento anni è stato un punto di riferimento per tutti coloro che ne avessero bisogno, grazie soprattutto alla professionalità dei propri medici e operatori sanitari, ed è indegno vederlo declassato a poco più di un pronto soccorso. Per questo motivo l’Associazione “S.O.S Democrazia” accoglie con favore l’invito a partecipare al Consiglio Comunale straordinario e aperto che vertera’ sulle problematiche che riguardano il nostro ospedale.





